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SE MONICA PRIORE NON SI ACCONTENTA DI NUOTARE

Monica Priore, la nuotatrice diabetica, nel suo Tour a nuoto per tutte le regioni d’Italia ci dà un bell’esempio di come un diabetico può prendere la vita…

“Trieste - Barcola, missione compiuta: 3,3 km in un ora ed 1 min, scortata dagli agonisti della Triestina nuoto in un’atmosfera da favola. Mare calmo, per la prima volta senza dover lottare con le correnti contrarie, sembra quasi una laguna, sulla mia destra c’è la montagna piena di verde che si affaccia sul mare, un paesaggio incantevole.

Per la conferenza stampa il piazzale è pieno di bambini: la loro spontaneità è unica e le domande arrivano numerose, sono felice di poter parlare con loro nella speranza di aver lasciato un piccolo insegnamento, ovvero che NELLA VITA NON BISOGNA ARRENDERSI MAI!”

E Monica non solo non si arrende, ma non si accontenta e si organizza per un’altra sfida: fare rafting sul fiume Noce, anche se non l’ha mai fatto…

Una nuova esperienza

“E anche la tappa Trentina di Dimaro Val di Sole è terminata. Ad Alessandro Fantelli, direttore del Rafting Center, chiedo subito quale dispendio energetico c’è con quel tipo di attività: non avendola mai praticata volevo cercare di capire come comportarmi per la gestione delle glicemie; lui mi risponde che il dispendio energetico non è eccessivo perché se si sfrutta la corrente del fiume si pinneggia poco. La cosa mi tranquillizza, faccio un po’ di calcoli su come gestire al meglio la situazione l’indomani e poi mi metto a letto.

La sveglia suona alle 07:30, mi lavo mi vesto e vado a fare colazione, decido di farla un po’ più abbondante del solito, volevo partire con un valore glicemico non troppo basso per evitare crisi ipoglicemiche durante l’attività; poi vado a ritirare il materiale tecnico da indossare per la discesa: muta, giubbino salvagente, casco, scarpette, indosso tutto e mi reco al briefing pre discesa; l’istruttore ci da delle indicazioni basilari per la discesa e ci dice di star tranquilli, perché nell’eventualità qualcuno di noi (in totale 12) si fosse trovato in difficoltà sarebbe stato recuperato dalle canoe o da lui.

Nel frattempo io mi avvicino ad uno dei canoisti che doveva accompagnarci di nome German – quello a cui Alessandro Fantelli aveva chiesto la cortesia di non perdermi d’occhio – gli ho spiegato che ero diabetica e l’ho tranquillizzato dicendogli che sarebbe andato tutto bene, ma che doveva farmi la cortesia di tenere nel taschino del suo salvagente due fialette di Glucosprint (glucosio). Credo che informare e formare in determinati contesti della propria condizione di salute sia utile a tutti.”

L’adrenalina

“Il delfino oggi ha volato sul fiume Noce: complimenti a Monica perché nonostante non fosse la sua disciplina, è stata l'unica donna del gruppo a tener duro nel tratto più difficile del fiume”.

“Comunque ragazzi, arrivare sulla riva del fiume, vedere quest’acqua che scende con una certa irruenza sbattendo sui massi con forte impeto è emozionante! L’esperienza di Hydrospeed è adrenalina pura, gli istruttori del Rafting Center di Dimaro sono molto preparati e attenti, credo che questa esperienza la ricorderò per molto tempo con grande gioia.

Detto fra noi la glicemia non ha subito grossi sbalzi, son partita con 180 per stare tranquilla e sono uscita con 200, sicuramente grazie alla scarica di adrenalina.

Non è la malattia a fermarci!”

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