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DIABETICI “DOC": ANGELO FRASCATI, MEDICO

Angelo Frascati, medico di famiglia, ci racconta come ha superato l'handicap di pensarsi sconfitto dal diabete, anche a favore dei suoi pazienti.

"Mi chiamo Angelo, ho 62 anni, e sono un medico di famiglia. Ho saputo della mia malattia all'improvviso. Ero donatore di sangue, dopo i 40 anni, faccio l'ennesima donazione e... il referto mi stese al suolo: ero diabetico di tipo 2 e già in una fase di scompenso."

"Io, che mi ritengo essere un medico attento ai miei pazienti, ai loro problemi, invece verso di me, verso la mia salute sono stato molto disattento."

"L'impatto sulla mia vita del diabete fu come un colpo al mento, un KO di un pugile, così ho cominciato ad andare al lavoro, andare a visita dai miei pazienti a domicilio, a piedi o in bicicletta, sono stato più attento alla dieta mettendo al centro dell'attenzione nel piatto non tanto il cibo, ma l'attenzione alla mia persona, la mia salute."

"I miei pazienti sono stati sempre contenti del mio cambiamento, mi hanno incoraggiato, quando mi vedevano che perdevo un chilo mi dicevano 'Bravo, dottore! Vedrai che anche noi riusciremo a seguire i consigli che ci dai.'"

"L'esperienza del diabete è in due fasi completamente diverse. Una prima fase in cui ero vittima, ero succube del diabete, ed un'altra fase invece in cui sono stato io a dominarlo. E questo è stato il cambiamento che a un certo punto è scattato dentro di me."

"La malattia peggiore non è il diabete, o altre malattie croniche, ma pensare che il diabete è più forte di te. Invece io ho voluto rivoltare questo concetto."

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