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UNA AFFASCINANTE DIABETICA: HALLE BERRY

Halle Berry è una attrice di fama internazionale, ha vinto un Oscar, il primo consegnato a una donna afro; è anche una mamma adorabile, nonché donna bellissima e diabetica. La sua terapia? Dieta sana e allenamento fisico costante.

La vita privata
Halle Maria Berry è nata nello stato dell'Ohio, ha studiato alla Bedford High School, dove fu cheerleader, reginetta del ballo della scuola.
Prima di perseguire la carriera da attrice ha partecipato a vari concorsi di bellezza: Miss Ohio USA (prima classificata nel 1986), Miss Teen All American, Miss USA e Miss Mondo.
E’ sposata due volte. Il primo matrimonio nel 1992 con il giocatore di baseball David Justice finì nel 1996 con un divorzio a causa di infedeltà. Il secondo matrimonio nel 2001 con il musicista Eric Benét finì con un divorzio nel 2005. Ha dichiarato di non volersi più sposare, ma ha avuto una bambina nata il 16 marzo 2008.

La carriera
I suoi primi ruoli importanti furono in Jungle Fever di Spike Lee, dove interpretava una tossicodipendente, Strictly Business e I Flintstones. Altri film importanti, oltre a Monster's Ball, furono Codice: Swordfish, primo film in cui appare in topless; Agente 007 - La morte può attendere; Gothika; la serie dei film sugli X-Men in cui interpreta il ruolo di Tempesta; Catwoman.
È stata per anni testimonial della Revlon e di Versace.

Un diabete particolare
È affetta da un tipo particolare di diabete di tipo 2 che esordisce però come un tipo 1, una specie di opposto del diabete LADA.
In breve: il diabete è più un sintomo che una malattia, è dovuto a due effetti che si possono o meno combinare: la mancanza o carenza di produzione di insulina propria e la resistenza al funzionamento dell'insulina, detta appunto insulino-resistenza. Combinando questi due elementi si hanno i diversi tipi di diabete.
Il tipo 2 della Berry era dovuto ad uno stop della produzione di insulina, ma le cellule beta c'erano ancora e il blocco non era dovuto a un attacco autoimmune. Grazie al primo trattamento con insulina e cambiando dieta (eliminati quasi totalmente i carboidrati), le sue cellule beta hanno potuto "sbloccarsi" e ora non le serve ricevere insulina dalle iniezioni.

Una gestione sapiente                                                                                                          Come in ogni difficoltà della vita, la differenza la fa il modo in cui la si affronta: «Faccio esercizio fisico almeno tre volte a settimana: 30 minuti di cardiofitness poi pesi leggeri con molte ripetizioni. Per quanto riguarda l’alimentazione, in generale sono fedele al principio secondo cui bisogna fare una prima colazione da re, pranzare come un principe e cenare come un povero. Ovviamente evito gli zuccheri. Ma secondo me tutti dovrebbero ridurli al minimo, non solo i diabetici.
Un menù tipo delle mie giornate? Frutta, bianco d’uovo, farina d’avena e caffè amaro per colazione. A pranzo un’insalata e qualche proteina, magari un petto di pollo ai ferri. A cena come il pranzo, ma con metà porzioni».

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