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CHE OSSESSIONE CHE TUTTI VANNO A CORRERE

Ho 63 anni, mi chiamo Luigi e ho vissuto normale fino a 1 anno fa. Ho fatto la vita che fanno tutti: faccio il bibliotecario a Fidenza da 20 anni, ho una moglie e 2 figli. Non ho mai avuto grosse malattie, un’ernia al disco che mi hanno operato 5 anni fa, un po’ di colesterolo alto che mi moglie mi controlla togliendomi il salame che è la mia passione e con le pastiglie che mi ha dato il dottore. Mi ritengo una persona normale. Anzi, mi ritenevo una persona normale.

Poi 1 anno fa il medico mi ha trovato il diabete perché avevo sempre un formicolio alle gambe e bevevo di continuo. Conoscevo della gente che aveva il diabete, e come per tutte le malattie pensavo ci fosse una medicina. Invece, stare attenti di continuo a misurare e farmi l’insulina mi faceva andare in bestia: “Non sono più libero di fare niente, pensavo. Il diabete mi ha rovinato la vita”. E da quando c’è internet mia moglie e i miei figli, ma anche tutti i parenti che sembra si siano messi d’accordo, mi stanno addosso a dirmi tutti i sintomi del diabete, a raccontarmi tutto quello che mi può succedere se sgarro quando siamo a tavola e perché non faccio esercizio fisico. Ma siam venuti su tutti senza fare esercizio fisico, adesso questa ossessione che tutti vanno a correre e c’è bisogno di andare palestra tutti attrezzati. E’ un’ossessione.

I miei genitori non sono mai andati in palestra e sono vissuti fino a 86 anni mia mamma e fino a 79 mio padre. Erano di Salsomaggiore e usavano la bicicletta per girare in paese, ma senza fare i chilometri come si usa adesso. Forse una volta si mangiava di meno, oggi quando si va al supermercato e si torna con salse, formaggi e biscotti che ormai ci siamo abituati a mangiare e stare senza ci fa sentire dei malati. Ecco vorrei guarire per mangiare tutto quello che voglio.

Insomma, la mia storia non è niente di speciale, solo per dire che prima che mi trovavano il diabete non stavo poi così male, sto peggio adesso che devo fare tutti i calcoli e che mi hanno rovinato il gusto di mangiare e bere.

Mi consolo col mio amico Piero che non ha il diabete ma che è in pensione e mi fa fare dei giri lunghissimi a piedi, lui è di Fornio a 6 km da Fidenza e conosce bene le colline perché è un perito e girava sempre a fare le stime delle case da vendere.

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