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L'esperto

DOTT. GERARDO MEDEA
Responsabile Area Metabolica, Società Italiana di Medicina Generale.

Valori di glicemia ed emoglobina glicata

Domanda

Buongiorno, ieri ho ritirato le analisi del sangue e purtroppo la glicemia a digiuno era 107. Il range riportato dal laboratorio è 60/115, ma ho letto che già sopra i 100 si parla di alterata glicemia a digiuno (tra l'altro non capisco come mai il laboratorio indichi 115 come valore massimo, valore che in internet non ho trovato da nessuna parte). L'emoglobina glicata è a 33 mol (5,2%). Mi era già successo di avere una glicemia a digiuno a 100 nel gennaio 2016. Poi a maggio era salita a 103. L'emoglobina glicata però era nei range. Poi però a settembre 2016 e a settembre 2017 (di solito faccio le analisi di controllo ogni anno era tornata a 90 e nel 2017 a 97). Il medico di base non aveva dato peso a questi valori dicendo che comunque se rimane sotto a 110 non ci sono problemi. Io mi ero spaventata invece con il valore a 103 e avevo cominciato a eliminare i dolci (poi ho ripreso a mangiarli quando i vlaori sono tornati sotto i 100). Ora sono nel panico con questo valore a 107. Devo considerarmi pre-diabetica? Peso 48 kg e sono alta 158 cm. Ho deciso di ricominciare a camminare 30 giorni al giorno (sperando che il brutto tempo me lo consenta) e di limitare i dolci. Con grande difficoltà però perché mi piacciono molto! Non so che mangiare al loro posto. Di norma infatti mangio a pranzo in ufficio una scodella di insalata con uno spicchietto di mela e 2 cucchiaini di olio di oliva e un frutto. Poi al ritorno a casa alle 16 ho fame e di solito mangiavo un dolce (la mattina per evitare dolci mangio 4 o 5 grissini leggeri). Come mi devo comportare? Non devo più toccare i dolci? I cosiddetti dolci senza zuccheri aggiunti li posso mangiare? E' utile fare la curva da carico glicemico? Il medico di base come dicevo mi ha detto che non serve. Spero possiate rispondermi al più presto, perché sono in ansia e non so come comportarmi

Risposta

Il valore normale della glicemia a digiuno su sangue venoso è fino a 99 mg/dl e quello della emoglobina glicata fino a 5,9%. Un valore della glicemia compreso da 100 e 125 mg/dl segnala una condizione di alterata glicemia a digiuno (sopra i 125 mg/dl si può considerare la diagnosi di diabete). E lo stesso per l’emoglobina glicata tra 6 e 6,49% (42-48 mmol/mol) che segnala la condizione detta di disglicemia.  Entrambe queste due ultime condizioni sono considerate a rischio per diabete tipo 2 anche se poi vanno analizzati  anche molti altri fattori come la familiarità, la sedentarietà, il peso e il BMI ecc). La curva da carico è utile in entrambe le due condizioni di rischio citate.  Nel suo caso specifico, se i dati riportati sono corretti, il peso corporeo e il  BMI sono ai limiti del sottopeso (BMI 19) e solo alcuni valori della glicemia a digiuno superano di qualche unità il valore soglia. Non è nota la sua età e se ci sono altre condizioni di rischio, ma in assenza di sintomi sospetti per diabete ad esordio acuto (sete intensa, minzioni frequenti, calo di peso rapido) affronti il problema della glicemia in maniera (se mi consente) più serena. La sua dieta non deve essere così drastica (soprattutto dal punto di vista calorico) poiché il suo BMI , come già notato, è ai limiti del sottopeso. Qualche dolce , in modiche quantità, può essere mangiato una o due volte la settimana. Continui con l’esercizio fisico regolare e per i controlli glicemici (avendo escluso col suo medico curante un diabete tipo 1 ad esordio lento)  sono sufficienti 1 o 2 controlli /anno con eventuale curva da carico, se necessaria.  

L'esperto risponde

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