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L'esperto

DOTT. STEFANO PARINI
Dirigente Medico dell’AUSL di Bologna presso l’U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Budrio

PARESI FACCIALE DOVUTA AL DIABETE?

Domanda

Salve, mio padre, 51 enne, è diabetico già da 6 anni, purtroppo ieri sera lo abbiamo portato al pronto soccorso per una paresi facciale, dopo tac e rx toracica il dottore gli ha riferito che la paresi è dovuta unicamente al diabete. Mi chiedevo se c'è una dieta, o meglio qualche consiglio per un’alimentazione ricca, cosa deve ASSOLUTAMENTE evitare, cosa invece può mangiare ma non spesso, alla fine lui è un gran mangione di frutta di stagione perché fresca… La ringrazio in anticipo… Saluti

Risposta

Gentile Signora,
la paresi del nervo facciale , detta anche “paralisi di Bell” (dal nome del medico scozzese che descrisse questa situazione nell’800) o paralisi del facciale “a frigore” (perché nel passato si pensava dovuta a sbalzi di temperatura), vede nel diabete non tanto la causa quanto piuttosto una possibile situazione favorente.
Ha un decorso generalmente favorevole, che più essere reso più rapido utilizzando nelle prime giornate dall’esordio una terapia con corticosteroidi, farmaci che – nel periodo in cui vengono utilizzati – inducono un incremento della glicemia.

Quanto al trattamento dietetico, a meno che non vi sia la coesistenza di particolari complicanze o comorbilità, L’alimentazione raccomandata ad una persona con diabete non si differenzia di molto da quella “sana” indicata per tutte le persone che vogliono mantenersi in salute.
Quindi anche per le persone con diabete è consigliata una alimentazione equilibrata, che significa:
- 40-60% di carboidrati, con preferenza per vegetali, legumi, frutta, cereali specie integrali, alimenti della dieta mediterranea
- 10-20% di proteine, evitando di massima salumi e carni rosse, e dando la preferenza a proteine in vegetali
- 35% di grassi, riducendo drasticamente i grassi di origine animale (saturi) e preferendo quelli ottenuti di origine vegetale (fatta eccezione per l’olio di palma e di cocco) o dal pesce (monoinsaturi, polinsaturi, omega 3 e omega 6)
È importante anche avere un adeguato apporto di fibre, pari ad almeno 40 grammi al giorno; concretamente ciò può voler dire 5 porzioni a settimana di vegetali o frutta e 4 porzioni a settimana di legumi.
Non è consigliato “eliminare” gli zuccheri, cioè i carboidrati, di cui viene suggerito un apporto non inferiore a 130 grammi al giorno. Certamente va incoraggiata l’assunzione di carboidrati a basso indice glicemico, che determinano un minore impatto della glicemia.
In sintesi: ad un diabetico va consigliata una alimentazione equilibrata, senza nessuno specifico divieto ma con attenzione a non esagerare con alcuni cibi. Eventuali indicazioni nutrizionali più specifiche e personalizzate potranno essere date dal proprio Medico Curante o dallo Specialista Diabetologo o Dietologo, una volta valutato con attenzione il quadro clinico complessivo del paziente.

Per avere ulteriori informazioni su questo argomento, suggerisco anche di consultare il nostro sito al seguente link http://iltuodiabete.it/diabete-e-alimentazione/

L'esperto risponde

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