Iniziativa realizzata con il
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Con il supporto
incondizionato di

L'esperto

DOTT.SSA EMANUELA ZARRA
Dirigente medico presso U.O. Spedali Civili di Brescia

L'IMPORTANZA DELLA GLICATA

Domanda

Ho 70 anni e diabete da circa20 anni sotto discreto(?) compenso con ipoglicemizzanti (Novonorm 2 mg 3xdie + Efficib 850/50 2xdie. La mia glicata da 8.4 a Dicembre 13 è passata a 7.4 a Settembre 14. Peso 80 Kg sempre costante. Iperteso e controllato con Coaprovel 300/25+Dilatrend 25. Le glicemie post prandiali variano intorno ai 200 e le mattutine al risveglio 110/120. Uso lo strumento VERIO IQ da poco sostituito a "OneTouch" che dava risultati inferiori. Ma la casa costruttrice conferma essere entrambi i risultati da considerare normali essendo i valori entrambi entro i "range" previsti. Il mio diabetologo non ritiene di passare all'insulina (almeno per ora) perchè dice che i valori misurati sono relativi mentre più importante è la "Glicata" 7.4 attuale. Vi chiedo cortesemente un Vostro parere. Grazie 

Risposta

Gentilissimo,
non posso che concordare con il suo diabetologo nel senso che sono importanti sia i valori di glicemia che la glicata ed entrambi rientrano nel range di accettabilità in relazione alla situazione clinica che mi descrive.
Consideri che le ultime linee guida italiane delle società scientifiche di diabetologia affermano che “Obiettivi di compenso glicemico meno stringenti (HbA1c ≤64 mmol/mol [≤8,0%]) dovrebbero essere perseguiti in pazienti con diabete di lunga durata (>10 anni) soprattutto con precedenti di malattie cardiovascolari o una lunga storia di inadeguato compenso glicemico o fragili per età e/o comorbilità. L’approccio terapeutico deve essere tale da prevenire le Ipoglicemie”.

L'esperto risponde

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