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L'esperto

Dott.ssa Emanuela Zarra

Erogatore patch pump

Domanda

Grazie anticipatamente... Mio marito da tre anni è insulinodipendente... ma non ci lamentiamo... Abbiamo imparato a conviverci... anche se le ansie sono sempre tante... Ma siamo arrivati... QUI'... PER UN CANCRO AL PANCREAS... e visto che "stiamo" bene... il diabete pur preoccupandoci... ci sembra quasi un regalo... Visto che il resto È OK... è difficilissimo da tenere sotto controllo anche se facciamo di tutto, sport e dieta per cominciare... ma per lo stress di tutti i giorni non sempre ce la facciamo, anche perché noi, pur non giovanissimi, lavoriamo in proprio e a tempo pienissimo... Che cosa mi dite di un nuovo erogatore di insulina che ho visto in tv che ha la forma e l'ingombro di un cerotto??? SAREBBE COMODO... E poi: il caldo fa aumentare la glicemia? TUTTI GLI ESAMI PER I DANNI DEL DIABETE VENGONO FATTI CON METODO E PER FORTUNA VANNO TUTTI BENE. GRAZIE PER LA RISPOSTA... E grazie per questa pagina sicura... Internet mi ha fatto venire l'esaurimento quando si è ammalato mio marito finché mia figlia (cardiologa negli USA) mi ha staccato la spina... È una giungla di cose non vere... DI NUOVO GRAZIE... E ARMATI DI INSULINE AGHI LANCETTE E PERMESSI... PER VIAGGIARE... ABBIAMO CONTINUATO A VIVERE... Luciana

Risposta

L’erogatore di cui sta parlando rientra nella categoria delle patch pump, da poco presentata al convegno nazionale di diabetologia tenutosi a Bologna a fine maggio.

Si tratta di un cerotto microinfusore privo di catetere, molto compatto, piccolo, leggero e impermeabile, con un adesivo resistente e flessibile le cui caratteristiche principali sono appunto l’assenza di catetere, le dimensioni ridotte e la possibilità di fissarlo comodamente ai siti come le braccia o le gambe. Il dispositivo potrebbe permettere una maggiore libertà al paziente nella gestione quotidiana della terapia insulinica con un impatto positivo sulla qualità di vita e verosimilmente anche una migliore adesione al trattamento stesso.

I diabetologi potranno richiedere alle proprie Asl, se lo ritenessero opportuno, di procedere all'acquisto del microinfusore secondo specifiche modalità che varieranno molto nelle molteplici realtà della sanità italiana.

Riguardo all’indicazione o meno alla prescrizione del dispositivo, è possibile fornire una risposta esauriente soltanto dopo un’accurata visita medica e un’adeguata anamnesi fatta dal diabetologo di riferimento.

L'esperto risponde

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