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L'esperto

DOTT. STEFANO PARINI
Dirigente Medico dell’AUSL di Bologna presso l’U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Budrio

DIABETE: INVERSIONE A U NELLO STILE DI VITA

Domanda

Buongiorno, ho trovato un opuscolo presso lo studio del mio medico e ho dato un'occhiata con molto interesse a questo bel sito.  Ho 33 anni, ho un diabete ereditario non insulinico che mi è stato diagnosticato 10 anni fa. Non sono mai stato molto attento a curarmi al meglio nei primi anni, fino a che, circa tre anni fa, all'ultimo controllo la glicemia era parecchio alta e mi hanno dato due pastiglie: amaryl a mezzogiorno e actos la sera. Ho deciso quindi di cambiare vita e abitudini. Nel giro di due anni ho smesso di fumare (ho fumato 15 anni), ho cominciato a mangiare meglio e a fare attività fisica. Pesavo 86 kg, ora ne peso 73 (ero arrivato a 69 - ho rimesso su 4 kg ultimamente perché sono stato due mesi fermo dopo aver fatto un piccolo intervento per togliere una ciste pilonidea). Al momento prendo solo actos 30mg una pastiglia prima di cena. Ho deciso di scrivere per avere delle risposte ad alcuni miei dubbi gentilmente: 1) Faccio molta attività fisica: corsa, mountain bike, JiuJitzu (un’arte marziale) non a livello agonistico e pesi con esercizi vari (addominali, piegamenti etc...). Ovviamente, il tutto suddiviso regolarmente. Un giorno mi dedico alla corsa, un giorno alla bici... Quello che mi chiedo e le chiedo riguarda principalmente la corsa: molti dei miei amici che corrono, corrono la mattina presto, si alzano e vanno a correre SENZA fare colazione in modo da bruciare più grassi, visto che le scorte glicogene le consumiamo durante la notte ma che comunque restano sempre in parte in muscoli e fegato. È corretto? La mia domanda è: per quanto riguarda il mio caso, posso farlo anche io o corro dei rischi? Va bene se esco a correre la mattina e faccio un'oretta di corsa e poi faccio colazione? E nel caso andasse bene, che tipo di colazione mi consiglierebbe dopo avere corso? 2) La sera, dopo cena, molto spesso prima di coricarmi, mi viene fame: c'è qualcosa che posso mangiare che non mi faccia alzare i livelli di glicemia? Premetto che mi attengo ad una alimentazione corretta. Ma nonostante questo, la sera spesso e volentieri mi viene fame e non so mai SE e COSA posso mangiare. 3) La mia glicemia, per essere considerata una buona glicemia, tra che valori deve restare la mattina, dopo pranzo e dopo cena? Quali valori NON deve superare? Vedo, ho letto e sentito sempre pareri discordanti e vari su questo argomento. Tipo: non sono i 70 e mai sopra i 160? 180? o meno? E questi valori, come incidono sull'andamento dell'emoglobina glicata? 4) Come ho premesso, nel primo periodo non ho curato molto il mio diabete, ma nel giro di due anni ho abbassato i valori dell’emoglobina glicata della metà. L'ultimo esame era 51,9. Ho letto sugli esiti che dovrebbe essere sotto i 40. Secondo lei, posso riuscire ad arrivare ad avere un valore inferiore ai 40?  Grazie mille per il suo tempo  Andrea

Risposta

Gentile Andrea,

grazie per il suo positivo giudizio su questo sito, ma soprattuttoi miei sentiti complimenti per come è riuscito a fare – in un preciso momento della sua vita – una netta “inversione a U” nel suo stile di vita. A tal proposito le propongo di dare una occhiata a http://iltuodiabete.it/storie/le-vostre-storie/: potrebbe essere molto importante comunicare la propria positiva esperienzaa chi è in difficoltà, e non riesce a imprimere un cambiamento significativo al proprio stile di vita, pur avendone bisogno!

Ma veniamo alle tante domande.

Mangiare prima o dopo l’attività fisica?
La risposta più corretta è che è megliomangiare sia prima che dopo, seppure in modo diverso. Anzi, se poi l’attività si protra e per oltre 1 ora, è opportuno assumere qualcosa anche durante l’esercizio.
Deve essere anche ben chiaro che occorre bere acqua regolarmente prima, durante e dopo l’attività.

Cosa mangiare?
Prima dell’attività è consigliabile una colazione relativamente abbondante con pochi grassi, come ad esempio un buon bicchiere di latte con cereali integrali, qualche fetta di pane con marmellata, una porzione di frutta, con un caffè o tè, megliose un paio di ore prima di iniziare.
In commercio sono disponibili i cosiddetti integratori “pre allenamento” o “pre work out” con carboidrati a lento rilascio e quindi tali da determinare un ridotto picco glicemico.
Certamente da evitare i cibi grassi, i fritti e le bevande alcooliche.
Dopo l’attività fisica può essere ideale assumerequalche fetta di pane ovvero una fetta biscottata con della frutta.

Cosa mangiarequando l’appetitosi fa sentire e alza la voce?
Anzitutto dobbiamoaver chiaro che è bene mangiare a orari regolari, eliminando per quanto possibile tutti gli spuntini, specialmente a base di alimenti ipercalorici quali patatine, biscotti, torte e gelati (e cioè tutte quelle cose che più ci gratificano nelle ore serali…). Dunque su cosa buttarsi: sulla frutta e, meglio ancora, sulla verdura, come il finocchio ed il sedano(e sia ben chiaro: non sono la stessa cosa di un cioccolatino o di due, o di tre...).

Cosa dire sul controllo glicemico a cui lei fa riferimento?
Considerando che la sua terapia farmacologica è costituita da solo pioglitazone, farmaco che virtualmente non richiede un regolare autocontrollo glicemico, penso che il suo riferimento debba essere– oltre che il regolare controllo del peso – il periodico monitoraggio del valore della HbA1c. A tal proposito 51,9 esprime un controllo glicemico sostanzialmente buono, che peraltr opotrebbe essere ulteriormente migliorato – visto la sua giovane età ed il suo stato di salute pieno – in linea con quanto segnalano gli Standard Italiani per la Cura del diabete 2014 “Obiettivi glicemici più stringenti (HbA1c ≤48 mmol/mol [≤6,5%]) che dovrebbero essere perseguiti in pazienti di nuova diagnosi o con diabete di durata (<10 anni), senza precedenti di malattie cardiovascolari, abitualmente in discreto compenso glicemico e senza comorbilità che li rendano particolarmente fragili. (Livello della prova III, Forza della raccomandazione C).
Da valutare anche se continuare con il pioglitazone ovvero utilizzare la metformina, aspetto che sarà corretto valutare con il suo diabetologo di riferimento, in occasione di un prossimo controllo.

Infine che dire di obiettividi HbA1c inferiori a 40 mmol/mol?
Le garantisco che sono informazioni del tutto prive di qualsiasi valore, sia clinico che scientifico. Anzi sono messaggi molto pericolosi, perchéavere valori così bassi significa avere spesso una glicemia inferiore a quella di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene.
Quindi: attenti alla disinformazione!!!

L'esperto risponde

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