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L'esperto

DOTT.SSA EMANUELA ZARRA
Dirigente medico presso U.O. Spedali Civili di Brescia

DIABETE: DOTTORE, DEVO PREOCCUPARMI?

Domanda

Salve Dottore, io sono diabetico da ormai 3 anni, sono partito con delle pasticche per un anno e mezzo, ora sono a insulina dosaggio 12 unità alla mattina, 14 a pranzo, 22 alla sera faccio sempre i controlli con il forellino nel dito alla mattina di solito 180, a pranzo 130, di sera 200 e passa. Faccio humalog 100uml mattina e pranzo, la sera penna gialla la glicata è 8.0. Sono obeso, 168 altezza e 130 kg di peso. Disturbi, che dire? Sono sempre nervoso, ho sempre sonnolenza dopo mangiato, ho sempre un formicolio alla spalla sinistra, non riesco fare a meno di mangiare. Faccio poco movimento anche perchè ho le protesi a entrambe le anche. Rimango molto seduto però non e' che stia cosi male, però quelli del diabete mi hanno trovato la neuropatia. E’ grave? Può darmi qualche consiglio? Dottore, devo preoccuparmi? Ok la saluto e grazie

Risposta

Gentilissimo,

da quello che scrive non entra nel dettaglio della sua patologia (diabete tipo 1 o 2), verosimilmente direi che si tratti di diabete di tipo 2 con necessità precoce di terapia insulinica in quanto scompensato.

Sicuramente i valori glicemici che mi riporta e la glicata indicano che il suo diabete ancora non è in controllo ottimale.
Il primo passo che farei è analizzare il suo diario alimentare per valutare se le sue iperglicemie sono legate al pasto (e quindi va modulato il dosaggio dell'insulina rapida ai pasti) o basali e in questo caso va modulato il dosaggio dell'insulina lenta di cui però non mi parla.
Ad esempio la sonnolenza postprandiale potrebbe essere legata alle glicemia altra in questa fascia oraria.

Poi va analizzato il modo in cui gestisce la terapia.
Quindi le consiglio di andare dal suo diabetologo di fiducia per verificare quanto le ho scritto ed eseguire degli esamii specifici che permetteranno di capire se lei ha già delle complicanze legate al diabete.
Inoltre è necessario che lei segua, oltre che una terapia nutrizionale adatta, anche una attività fisica regolare e adattata alle sue condizioni.

L'esperto risponde

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