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L'esperto

DOTT. STEFANO PARINI
Dirigente Medico dell’AUSL di Bologna presso l’U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Budrio

DIABETE: AMNESIA E LIEVE CONFUSIONE MENTALE

Domanda

Amnesia/lieve confusione mentale in diabete mellito 2(in trattamento insulinico). Chiedo scusa se insisto ancora, e pertanto cercherò di essere il più chiaro possibile. Il problema riguarda mia madre, di 77 anni - altezza 1,62, peso 66 kg. Lo scorso anno, in data 29/3/14 ha avuto un ictus ischemico cardioembolico sottoposto a fibrinolisi (l'esordio è stato comparsa acuta di disturbo dell'eloquio caratterizzato da afasia globale senza deficit stenici significativi). NIHSS all'ingresso 6. Sottoposta a trattamento fibrinolitico endovenoso sistemico con completa risoluzione del disturbo fasico. Durante la degenza, per rialzo dei valori della troponina e reperto ecocardiografico di lieve ipocinesia miocardica basale inferiore, ha eseguito rivalutazione specialistica cardiografica attraverso coronarografia. EON negativo alla dimissione. Per ciò che concerne il diabete, in data 10/5/14 inizia insulina (era seguita da centro diabetologico ma veniva vista soltanto una volta l'anno e la terapia per alcuni anni era stata 1 cp metfonorm e 1 cp gliconorm (la persona in questione è stata donatrice Avis per 30 anni). La comparsa di disturbi memoria/lieve confusione mentale ai familiari sembra coincidere perfettamente con l'inizio del trattamento insulinico; l'esecuzione dello stick prima dei 3 pasti - colazione, pranzo, cena - crea significativo abbassamento tono umore con conseguente vita praticamente chiusa in casa (crescita ponderale 7/8 kg) ad eccezione di casi straordinari - ma mai uscite da sola -. So di avervi dato tanti dati e mi scuso per insistenza. Ringrazio ancora per la vostra cortesia.

Risposta

Gentile Signore,
numerosi dati scientifici documentano come il diabete possa accompagnarsi sia ad una deflessione del tono dell’umore che ad aumentato rischio di deterioramento cognitivo.
Peraltro non vi è alcun dato che metta in relazione tali situazioni con una terapia ipoglicemizzante piuttosto che una altra; in particolare non è nota alcuna correlazione con la terapia insulinica, che – se indicata dal Medico che ha in cura la sua mamma - va seguita con grande serenità.

Lo stesso va detto per l’autocontrollo glicemico, che rappresenta anzi un prezioso strumento per evitare ipoglicemie, condizioni che - pur in modo non ancora del tutto conclusivo - sembrano favorire l’insorgenza di deterioramento cognitivo.

L'esperto risponde

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