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LE INTERROGAZIONI E I COMPITI IN CLASSE

Lo studente diabetico ha il diritto di essere trattato al pari dei suoi compagni, senza discriminazioni di alcun tipo.

Il suo impegno e le sue potenzialità sono le medesime di tutti e difficilmente mente sulle sue condizioni per evitare un compito in classe o un’interrogazione. Qualora si presentino dei  sintomi, è consigliabile, comunque, controllare la glicemia capillare con il glucometro in dotazione. Se la glicemia risulta bassa è giusto gli venga dato il tempo di riprendersi e recuperare la concentrazione, mentre se la situazione è più grave, si può valutare anche l’idea di rinviare il test di verifica. In caso di iperglicemia, invece, alla quale seguono sete intensa e necessità impellente di andare al bagno, anche durante le prove di verifica è indispensabile permettere agli studenti di recarsi a urinare e bere.

La malattia diabetica non deve comunque creare differenze nell’ambito scolastico, né deve essere «usata» dal ragazzo per ottenere attenzioni particolari e privilegi.

Il rendimento scolastico è indipendente dalla malattia: solo in situazioni particolari (ipoglicemia protratta, chetosi) possono verificarsi piccole defaillance intellettive.

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