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IL PIANO NAZIONALE PER IL DIABETE:L’ACCOGLIENZA DEI BAMBINI DIABETICI NELLE CLASSI

Il Piano Nazionale per il diabete, deliberato dalla Conferenza Stato-regioni nel 2012,  ribadisce il ruolo fondamentale della scuola nelle crescita dei bambini diabetici e ha lo scopo di sistematizzare a livello nazionale tutte le attività diagnostiche e terapeutiche riguardanti il diabete. In esso sono state incorporate anche le Raccomandazioni del 2005 “Linee guida  per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico”.

Al suo interno è sancito il principio di non discriminazione, ribadendo che “è indispensabile non discriminare i bambini e gli adolescenti con il diabete, evitando atteggiamento negativi, di pietismo, di diffidenza o di paura nell’assumersi determinate responsabilità”.

Affinché la scuola possa svolgere al meglio le sue funzioni educative è necessario che:

  • Gli insegnanti, previo consenso dei genitori, abbiano il diritto di essere informati sulla condizione di salute dell’alunno, soprattutto se si parla di scuola dell’infanzia e scuola primaria;
  • Il team specialistico responsabile della cura si renda sempre disponibile a partecipare ad incontri di formazione con dirigenti scolastici e insegnanti che devono seguire l’alunno diabetico;
  • Vengano predisposti e condivisi specifici protocolli di intervento con gli operatori scolastici, ai quali fare riferimento durante l’assistenza dello studente.

Alimentazione:

Il fabbisogno nutrizionale dei bambini diabetici è lo stesso di quelli sani con la differenza che, in presenza di diabete, è necessario armonizzare la quantità del cibo – in particolare dei carboidrati – con la dose di insulina e con l’attività fisica. Si deve sempre tenere in considerazione l’eventualità di merende fuori ricreazione ed è opportuno mantenere sempre costanti gli orari dei pasti.

In occasione di eventi particolari, i bambini diabetici possono anche consumare dolci, purché si sia preparati ad equilibrare l’introduzione di una quantità supplementare di zuccheri con un’adeguata dose di insulina.

Somministrazione di insulina:

Esistono due modalità per somministrare l’insulina:

-          le iniezioni multiple, da somministrare, per il suo rapido assorbimento, subito prima di ogni pasto;

-          l’infusione continua di insulina, che prevede l’utilizzo di  un microinfusore che l’alunno può potare appeso alla cintura. Consiste in uno strumento collegato con un fine catetere che termina con una cannula infissa nel sottocutaneo dell’addome, il cui punto deve essere cambiato ogni 2-3 giorni e bisogna controllare che non si siano create reazioni infiammatorie locali.

I microinfusori, inoltre, utilizzano solo insulina ad azione rapida, infusa automaticamente a una velocità programmata e variabile nella giornata.

In generale, i bambini e gli adolescenti diabetici, imparano presto a eseguire da soli le azioni correlate alla loro condizione di salute, ma, specialmente nei più piccoli, resta fermo il fatto che sia necessaria un’assistenza adeguata per coltivare ed accrescere  la loro autonomia gestionale.

Attività fisica:

Nello sport i bambini e gli adolescenti diabetici devono poter accedere, senza discriminazioni legate alla loro condizione di salute, a tutte le iniziative scolastiche. L’esercizio fisico è fondamentale per  il controllo della glicemia, evitare l’aumento di peso, mantenere l’efficienza fisica ed, inoltre, si configura come momento importantissimo di socializzazione. Il bambino deve evitare di sottoporsi a sforzi fisici solo qualora si presentino sintomi di ipoglicemia e valori troppo alti di glicemia, che possono sfociare nella comparsa di chetoacidosi.

Durante l’esercizio fisico si potenzia l’azione dell’insulina ed è, pertanto,  consigliabile permettere al bambino di mangiare una merenda aggiuntiva prima, dopo o durante l’attività.  E’ necessario anche eseguire il controllo della glicemia e avere sempre a disposizione  carboidrati semplici come zucchero, succhi di frutta e simili.

Monitoraggio della glicemia:

Il monitoraggio della glicemia è un aspetto fondamentale nella cura del diabete, in quanto è atto a modulare l’alimentazione e la terapia insulinica, in modo tale da mantenerla fra 80-120 prima dei pasti e 160-180 mg/dl.  Va eseguito prima di ogni pasto, due ore dopo i pasti, prima o dopo un esercizio fisico e se sorge il dubbio di ipoglicemia o di iperglicemia e comunque ogni volta che si presenti la necessità, quindi anche in classe, in palestra o in altri luoghi scolastici. Nell’eseguirlo, lo studente, potrebbe avere bisogno di assistenza da parte del personale scolastico.

Per concludere, bambini e adolescenti diabetici hanno bisogno di una protezione adeguata per tutti il tempo che trascorrono a scuola, senza essere e/o sentirsi discriminati rispetto ai loro compagni di classe.

Il Piano nazionale per il diabete riconosce le “difficoltà in ambito scolastico” nella gestione dei bambini diabetici e che ne possono derivare “sentimenti di diversità e condizioni di esclusione, con limitazione del benessere psicofisico e rischio di associazione con problemi psicosociali e comportamentali”.

Il personale della scuola deve essere ben informato sulle caratteristiche cliniche del diabete, le eventuali situazioni di emergenza che ne possono derivare e su come affrontale. Deve, inoltre, mantenere un rapporto di fiducia stabile con la famiglia dello studente.

Per maggiori informazioni: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1885_allegato.pdf

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