iltuodiabete.it | IL RUOLO DEL PERSONALE SANITARIO IN CARCERE

Iniziativa realizzata con il
contributo scientifico di

Con il supporto
incondizionato di

IL RUOLO DEL PERSONALE SANITARIO IN CARCERE

Al momento dell’ingresso in carcere  viene redatto un Piano assistenziale individuale  per ogni persona detenuta. Sulla  base dello stato di salute evidenziato, vengono stabiliti programmi assistenziali differenziati a seconda che il detenuto risulti sano o meno.

Coloro che riportano patologie croniche importanti o che presentano di fattori di rischio correlati, necessitano di una presa in carico “clinica” per tutto il periodo di detenzione. A tal proposito risulta centrale la presenza di personale sanitario penitenziario specializzato.

All’ azione integrata dei professionisti dell’assistenza primaria e degli specialisti ambulatoriali, inoltre, si è affiancata una nuova figura in via sperimentale attiva in area sanitaria, il "promotore della salute in carcere": un professionista che opera all’interno dell’équipe sanitaria e, in collaborazione con questa, concorre alla promozione della salute attraverso informazione, orientamento, sostegno ed educazione, per favorire nella persona detenuta stili di vita sani (in modo consapevole) e un’ attenzione al proprio benessere anche in un contesto come quello dell’istituto penitenziario. Gli interventi del promotore della salute sono utili per aumentare il livello di informazione sanitaria e per diffondere la conoscenza delle modalità di trasmissione delle più diffuse malattie infettive e delle relative opportunità offerte dal Servizio sanitario regionale sia dentro il carcere, sia all'esterno.

Il personale sanitario deve garantire:

  • la disponibilità a misurarsi con la realtà carceraria e le sue specificità;
  • la capacità di comprendere i meccanismi caratterizzanti la comunità penitenziaria;
  • la capacità di gestione delle emozioni dei detenuti e della propria persona.

Il personale sanitario (e non solo!) è fondamentale in una realtà come quella penitanziaria!

 Riferimenti legislativi: 

Lascia un commento