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MINI SIZE ME – UN DOCUMENTARIO PER VIVERE MEGLIO

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: alimentazione e attività fisica sono due elementi che corrono sullo stesso binario.

Non è un caso che molte patologie siano connesse a una dieta squilibrata, condita da un cattivo rapporto con il cibo, e dalla mancata volontà di rivolgersi ad un diabetologo durante il cambio di regime alimentare.

Da qui si generano obesità, problemi di colesterolo alto, diabete e via dicendo. Lo “stare bene”, la nostra salute insomma, inizia quindi a tavola ed anche il progetto "Mini Size Me, la svolta di Pio",avvalora questa teoria.

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Il docu-esperimento, trasmesso su Sky Tg24, ha come protagonista Pio D’Emilia, corrispondente dal Giappone dell’emittente, che è visibilmente sovrappeso e affetto da diabete e ipertensione.

Il giornalista tramite questo simil-reality mira ad indagare la reale influenza del cibo direttamente sulla sua vita quotidiana, per capire se le diverse diete possano effettivamente rinvigorirlo o abbassare le sue difese immunitarie. D'Emilia, nel sottoporsi ad una dieta dettagliatamente documentata, è seguito dalla dott.ssa Elena Dogliotti, biologa e nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi ed è sostenuto (da anni) dal figlio vegano.

La sfida è stata quella di scardinare le proprie cattive abitudini alimentari avvicinandosi anche al mondo dello sport. Grazie a un’alimentazione a base di cereali, frutta, verdura legumi e pesce, in tre mesi D'Emilia ha perso ben 18 kg, uscendo così dalla fascia di obesità e riuscendo mantenere sotto controllo i livelli glicemici, la pressione ed il colesterolo diminuendo drasticamente l’utilizzo di farmaci.

La domanda di partenza che ha letteralmente smosso D’Emilia è stata appunto: si può raggiungere una condizione di benessere cambiando la propria alimentazione?

"Mini Size Me, la svolta di Pio" segue ogni fase del percorso di Pio, attraverso la quotidianità del giornalista: dall'ultimo pranzo con gli amici prima di cominciare la dieta alla prima spesa vegetariana, passando per gli sforzi compiuti per riprendere a fare attività fisica, fino a dimagrire di 18kg.

Il suo viaggio nel “mondo dell’alimentazione equilibrata” lo ha portato anche a interrogarsi sulle decisioni etiche e sociali che ognuno di noi deve compiere quando sceglie cosa mangiare e quali siano le motivazioni profonde che ci spingono a essere onnivori, vegetariani o vegani. In ogni caso, scelte da ponderare sempre, sia col diabete, sia in un’ottica di prevenzione e cura.

Fonte:  Il Fatto Quotidiano

Foto: Sky Tg24

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