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Diabete e alimentazione

Chi è diabetico deve seguire un’alimentazione sana, equilibrata e varia, come quella consigliata per tutti.

Per le persone ad alto rischio di sviluppare diabete o con diabete noto, va incoraggiata una alimentazione ricca di fibre provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati, e soprattutto povera di grassi di origine animale, quella che comunemente viene chiamata “dieta mediterranea”.

Dieta e diabete
La dieta ideale nel diabete non deve essere necessariamente restrittiva. È importante che sia personalizzarla sui ritmi di vita, l’attività lavorativa e le abitudini di ciascuno, in modo che sia possibile seguirla regolarmente, e attraverso questa sia possibile:

  • mantenere un controllo glicemico adeguato
  • raggiungere e mantenere nel tempo il peso corporeo adeguato
  • controllare i principali fattori di rischio cardiovascolare, quale i grassi nel sangue
  • mantenere uno stato di benessere fisico e mentale

I carboidrati, cioè gli zuccheri
È vero che sia la quantità sia la qualità dei carboidrati (cioè degli zuccheri) contenuti nei cibi influenzano in modo importante la glicemia. Peraltro, essendo fondamentali per una dieta sana ed equilibrata, è opportuno che rappresentino circa il 50% dell’apporto calorico complessivo anche nei pazienti con diabete, per i quali in ogni caso non è consigliata una restrizione al di sotto di 130 grammi al giorno.

I vegetali, i legumi, la frutta e i cereali integrali devono far parte integrante della dieta dei pazienti con diabete di tipo 1 e di tipo 2. È particolarmente importante consigliare cibi ricchi in fibre e con basso indice glicemico. Infatti grande importanza attualmente viene data all’indice glicemico, al carico glicemico con la relativa risposta glicemica, cioè a come un alimento – al di là del contenuto in zuccheri – per le sue caratteristiche intrinseche è in grado di avere un impatto più o meno di rilievo sulla glicemia.

Vi sono sempre più dati che indicano come vi sia una correlazione tra diete a basso Indice Glicemico/Carico Glicemico (IG/CG) e riduzione del rischio sia di diabete di tipo 2 sia di malattia coronarica, oltre a un miglior controllo della glicemia nei soggetti già diabetici e a un probabile effetto positivo sul controllo ponderale.

Consigli alimentari pratici
Ecco alcuni consigli concreti per una dieta equilibrata:

  • privilegiare pane e pasta integrale
  • assumere almeno due porzioni di pesce a settimana
  • mangiare ogni giorno cinque porzioni tra ortaggi e frutta
  • preferire le carni magre e bianche (pollo, tacchino ecc.)
  • assumere formaggi e latticini in quantità non esagerata, non più di 2 volte a settimana
  • bere una tazza di latte parzialmente scremato o scremato al giorno oppure uno yogurt magro
  • utilizzare come condimento olio di oliva o di semi, evitando i grassi saturi come burro, strutto, panna, pancetta
  • evitare le bibite zuccherate.
  • ridurre il consumo di alcol: 1 bicchiere al giorno per le donne e 2 per l’uomo, solo durante i pasti.

Da consumare “occasionalmente e responsabilmente”
Nessun cibo va comunque ritenuto “proibito” in assoluto, ma piuttosto si deve avere la consapevolezza che certi alimenti – a forte impatto glicemico – possono essere assunti solo occasionalmente. Fra questi ricordiamo la marmellata, la cioccolata, il miele, lo zucchero, le caramelle.

Anche i dolci confezionati (biscotti, snack, merendine, gelati, dolci preconfezionati, cornetti, paste), che spesso hanno un alto contenuto glucidico e lipidico, si possono consumare, ma sempre in modo occasionale.

Del tutto eccezionale - ma non per questo va proibita - deve essere anche l’assunzione di primi elaborati (lasagne, tortellini, cannelloni, risotti ecc.) e della pizza. Anche l’uso di sostituti del pane con grassi aggiunti e sale come cracker, grissini, panini all’olio, focacce va considerato come eccezione alla regola.

Stesso discorso vale per patate, frutta sciroppata, frutta molto ricca in zuccheri (banane, uva, fichi e cachi), succhi di frutta e superalcolici.

Circa la frutta secca (noci, mandorle, arachidi, pistacchi) – seppur il suo uso deve essere contenuto – sono sempre più numerosi gli studi che in questi anni hanno raccolto dati a favore di un loro uso contenuto (si parla di 75 grammi al giorno) sia per prevenire il diabete sia per ottimizzare il controllo glicemico e il peso corporeo.

Cosa preferire
Gli alimenti che si possono consumare tutti i giorni sono i primi piatti semplici, con sughi poco conditi; per esempio pasta o riso (meglio se integrali), conditi con pomodoro o pesce o verdure o legumi.

Via libera anche a verdura e frutta, fatta eccezione per quella molto ricca in zuccheri.

I dolcificanti acalorici vanno bene, e sono sicuri quando consumati in quantità giornaliere moderate.

Occorre sempre rispettare le porzioni consigliate: anche i cibi sani, consumati in eccesso, possono far aumentare di peso.

Qualche semplice regola

  • Non saltare la colazione
    • È il pasto più importante della giornata. La colazione ideale è composta preferibilmente da una tazza di latte parzialmente scremato o un vasetto di yogurt magro, accompagnato da fette biscottate o pane o cereali o biscotti secchi, integrali + un frutto di medie dimensioni (circa 150 g) da consumare se possibile con la buccia.
  • A pranzo e a cena consumare pasti che includano un primo piatto nell’uno e il secondo nell’altro (o viceversa). Ecco un esempio:
    • Pranzo: pasta o riso (cotti al dente, almeno nel 50% dei casi integrali) con legumi/verdure, o zuppa di legumi + contorno + un frutto;
    • Cena: pane (almeno nel 50% dei casi integrale) + secondo piatto (carne o pesce o formaggio o salumi o uova) + contorno + un frutto.

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