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CARBOIDRATI: AMICI O NEMICI DEL DIABETE?

Come regolarsi con l’assunzione dei carboidrati

Spesso si pensa, erroneamente, che i diabetici debbano eliminare dalla loro dieta i carboidrati. Niente di più sbagliato perché la situazione non sta affatto in questi termini.

“I diabetici - spiega il dottor Alberto De Micheli, diabetologo e co-editor degli standard italiani per la cura del diabete - non devono eliminare dalla loro tavola i carboidrati complessi come pane o pasta che costituiscono una fonte essenziale di energia all’interno della nostra alimentazione. Il discorso è diverso, invece, per quanto concerne gli zuccheri semplici (dolci) che devono essere sempre assunti con moderazione, da diabetici e non”.

Meglio quelli integrali

All’interno della grande famiglia dei carboidrati complessi ci sono due sottogruppi: quella dei carboidrati raffinati, come il pane e il riso bianchi e la pasta normale che comunemente consumiamo e i carboidrati non raffinati. Appartengono a questo secondo sottogruppo pane, pasta e riso integrali.

Ma come orientarci nella scelta? Se i cibi integrali sono di nostro gradimento, meglio optare per questi ultimi, che comunque non vanno ritenuti “obbligatori”. I vantaggi sono numerosi. Prima di tutto, i cibi integrali sono ricchi di fibre, vitamine e sali minerali. E le fibre, si sa, agevolano il buon funzionamento dell’intestino. Secondo alcuni studi scientifici, inoltre, i cibi integrali ridurrebbero il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumori. Ma non solo. “I cibi integrali - precisa De Micheli - hanno il vantaggio di rilasciare gli zuccheri nel sangue più lentamente rispetto ai prodotti raffinati. Ciò ha un impatto positivo sulla glicemia che tenderà a rimanere più stabile”.

Pane e crackers a confronto

Meglio un panino o un grissino? Nella scelta bisogna tenere presente che i prodotti secchi, come crackers e grissini, contenendo meno acqua, sono più ricchi di carboidrati a parità di peso e tendono a essere assorbiti più velocemente dall’organismo (e quindi a innalzare più velocemente la glicemia) rispetto, per esempio, al pane. Inoltre spesso crackers e prodotti secchi da forno contengono strutto e grassi saturi, notoriamente nocivi per la nostra salute. Quindi no a crackers e grissini, si al pane.

Qualche falso mito da sfatare

Pensare di sostituire la pasta con il riso per il minor indice glicemico è sbagliato perché è esattamente il contrario:

  • 15 gr di riso hanno un indice glicemico di 56,
  • 15 gr di spaghetti hanno un indice glicemico di 41.

Anche le patate hanno un indice glicemico piuttosto alto, quindi, meglio limitarne il consumo. I fagioli e i legumi in genere, al contrario, hanno un basso indice glicemico e contengono fibre e proteine.

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