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LA TERAPIA ORTOPROTESICA

Il comune plantare ortopedico, così come la calzatura, è una vera e propria terapia ortesica (terapia ortesica plantare) , con funzione preventiva, curativa e conservativa e consente di prevenire ulteriori alterazioni, contribuendo a limitarne i  sintomi e a mantenere stazionaria la condizione del piede diabetico.

 Il plantare non è solo una banale soletta, ma è un progetto riabilitativo con cui il paziente diabetico deve imparare a convivere, consapevole che il problema c’è e che il plantare è un ausilio medico importantissimo.   

I PLANTARI

Non tutti i piedi sono uguali. A seconda della tipologia di problema e di struttura del paziente si possono distinguere diversi tipi di dispositivi medici su misura per la loro correzione. La singolarità della forma del piede di ogni persona fa sì che il podologo debba eseguire un’attenta valutazione clinica e biomeccanica prima di poter consigliare e realizzare il dispositivo su misura. Tale analisi si avvale anche di tecnologie strumentali computerizzate, quali pedane baropodometriche elettroniche che permettono di rilevare la forma, la tipologia di piede e di impronta, il tipo di deambulazione ed eventuali deficit di intra/extrarotazione così ottenuta per la progettazione dei plantari.

Prima di effettuare l’impronta su calco, è sempre necessario, pertanto, effettuare una valutazione specialistica podoposturale biomeccanica, per capire la tipologia migliore di plantare da realizzare, stabilire l’iter terapeutico e i follow up.

Nel paziente diabetico una valutazione specialistica è d’obbligo, onde evitare problematiche maggiori viste le complicanze del diabete stesso:

I plantari utilizzati per la terapia dei diabetici sono i plantari antalgici, che hanno lo scopo di ridurre il dolore localizzato al piede e trovano utilizzo soprattutto in presenza di deformità quali l’alluce valgo, dita a martello o in presenza di ipercheratosi (callosità) dolenti. Si tratta  di dispositivi personalizzati , che consentono una migliore distribuzione del carico del soggetto sul piede. La superficie superiore, inoltre, è realizzata con materiali morbidi, ”segnale” che il plantare è anche confortevole, oltre che utile. 

Esistono altri tipi di plantari, meno specifici per la patologia trattata e che ci limiteremo solo a nominare in questa sede: i plantari correttivi, utilizzati soprattutto nel bambino e nell’adolescente per correggere una problematica nell’età evolutiva e i  plantari biomeccanici, che aiutano a ristabilire la corretta funzionalità del piede ottimizzando la dinamica del passo in ogni sua fase. Per i pazienti diabetici, quindi, esistono calzature studiate apposta per evitare i conflitti delle dita e per inserire all’interno un plantare più avvolgente, a contatto totale. Sono calzature ortopediche particolari in materiali elastici denominati pelflex o setaflex.  Il plantare personalizzato può comprendere dai quattro ai dodici materiali diversi, combinati in modo da creare una serie di scarichi selettivi a livello del piede. In genere questi materiali subiscono modifiche con il calore e con il peso corporeo adattandosi perfettamente alla forma del piede. La tipologia specifica di materiale varia a seconda della tipologia di paziente, ad esempio sportivo, anziano, reumatico o diabetico. Materiali termoformabili ad alta capacità di assorbimento degli shock, alta memoria di forma e con elevato potere traspirante.

Nel paziente diabetico il plantare deve essere controllato già dopo una settimana, in quanto la patologia diabetica può comportare una ridotta o assente sensibilità al piede ( la neuropatia) oltre che problematiche di tipo vascolare. E’ quindi necessario verificare in tempi brevi i presidi realizzati per apportare subito le eventuali modifiche necessarie al plantare.
Negli ultimi anni a causa della spending review e ai tagli alla sanità le linee guida sono sempre in evoluzione e in restrizione, a discapito dell’utente finale, in quanto i modelli di calzatura proposti al prezzo di rimborso previsto dalla Asl, in genere, sono molto scadenti e il soggette affetto da diabete  preferisce integrare la somma per acquistare un modello migliore.

L’utilizzo di un plantare su calco non è un business per chi lo “vende”, ma è un ausilio medico realizzato su misura con materiali marchiati CEE realizzato da esperti nel settore.

Insomma, l’uso di un buon plantare è d’obbligo, soprattutto per i soggetti diabetici che presentano particolari problematiche agli arti inferiori!

FONTE: Società Italiana di Podologia

 

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