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BASSI LIVELLI DI TESTOSTERONE E DIABETE DI TIPO 2

I benefici della terapia ormonale sostitutiva con testosterone
Secondo alcuni studi, 1/3 circa degli uomini con diabete mellito di tipo 2 ha un ipogonadismo, patologia caratterizzata da bassi livelli dell’ormone testosterone. Gli effetti  che può produrre sono: ridotta libido, disturbi di erezione, ma anche ridotta forza muscolare, ridotta resistenza ossea, anemia, deterioramento del tono dell'umore.
Esiste però un rimedio, ovvero il trattamento con terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone. Questo è applicabile per tutti gli uomini con diabete di tipo 2 che hanno bassi livelli di tale ormone per ipogonadismo. Il risultato? Una riduzione dell’insulino-resistenza ed evidenti benefici sessuali e generali.
Questo è quanto affermato da un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Buffalo coordinati da Paresh Dandona, Professore di endocrinologia alla Jacobs School of Medicine and Biomedical Sciences. Nell’arco di 24 settimane il team ha analizzato 90 pazienti diabetici, di cui 44 ipogonadici, tutti sottoposti alla terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone. I risultati sono stati pubblicati all’inizio di febbraio 2016 su Diabetes Care.

Livelli di testosterone e sensibilità all’insulina
Precedenti studi hanno dimostrato una correlazione positiva tra i livelli di testosterone e la sensibilità all'insulina; queste ricerche sottolineano come il testosterone giochi un ruolo nella regolazione della sensibilità all'insulina, dimostrando che all’abbassarsi dei livelli ormonali, aumenta l’insulino-resistenza.
I ricercatori hanno ipotizzato che il testosterone, somministrato ai soggetti che ne sono carenti, sia dotato di una duplice azione: antinfiammatoria e di sensibilizzazione periferica all'insulina, basandosi anche sul fatto, noto da tempo, che l'ormone maschile riduce l'adiposità e aumenta la massa muscolare scheletrica.

La terapia ormonale
L'obiettivo della terapia sostitutiva è quello di alleviare i sintomi/segni clinici e ricondurre i livelli di testosterone nella normalità, bypassando effetti collaterali.
I risultati hanno riconfermato che la terapia ormonale sostitutiva con testosterone, nei pazienti con dimostrata carenza dello stesso, aumenta in modo significativo la sensibilità periferica all’insulina e, pur non modificando il peso corporeo, ha ridotto di circa tre chili il grasso sottocutaneo dei partecipanti, aumentandone la massa muscolare in egual misura.
“Considerato che un terzo degli uomini con diabete di tipo 2 mostra bassi livelli di testosterone, questi risultati forniscono informazioni preziose sui benefici della terapia con il testosterone”, ha concluso il Prof. Dandona, coordinatore del lavoro.

Tuttavia, devono ancora essere condotti studi a lungo termine e su gruppi più ampi per valutare se questi effetti biologici siano effettivamente durevoli nel tempo, traducendosi in reali vantaggi clinici sulla salute dei pazienti.

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