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PUBBLICATO IL REPORT 2000 - 2016 SUL DIABETE IN ITALIA A CURA DELL'ISTAT

E' del 20 Luglio 2017 la pubblicazione, da parte dell'Istat, del report relativo alla diffusione ed evoluzione del diabete in Italia nel periodo 2000 - 2016.

Il documento riporta in prima battuta il valore complessivo del livello di diffusione del diabete al 2016, evidenziando un incremento di circa 1 milione di casi rispetto all'anno 2000.

Questo dato, in apparenza scoraggiante, testimonia però anche aspetti positivi dell'attuale situazione e dell'evoluzione in ambito medico-scientifico a cui stiamo assistendo in questi anni. Infatti, il valore di incremento riportato tiene conto oltre che dell'invecchiamento della popolazione anche fattori come l'anticipazione delle diagnosi, in grado di riconoscere prima di un tempo casi altrimenti sconosciuti, e l'aumento del livello di sopravvivenza dei malati (negli ultimi dieci anni la mortalità per diabete si è infatti ridotta del 20%). Inoltre, rispetto al quadro europeo, i’Italia ha una prevalenza più bassa rispetto ad altri grandi paesi come Germania, Francia, e Spagna, sia per gli adulti di 45-64 anni sia per la popolazione anziana (si tenga presente che nel nostro Paese su 100 persone affette da diabete mellito 70 hanno più di 65 anni e 40 più di 75 anni).

All'interno del report - che prosegue con dati riguardanti la diffusione per genere, classe socio-economica, aree geoterritoriali e livelli di diffusione di obesità in rapporto alla sedentarietà - è importante evidenziare come i miglioramenti più importanti siano legati ad importanti cambiamenti avvenuti nel trattamento della patologia negli ultimi 15 anni: " La forte deospedalizzazione dei casi di diabete e l’incremento degli indicatori di appropriatezza ospedaliera, nonostante l’aumento del numero di malati, stanno ad indicare una maggiore efficacia della presa in carico dei pazienti". Nello specifico, è interessante constatare che l’analisi dei dati sui ricoveri per diabete fornisce importanti indicazioni sulla qualità dei servizi sanitari erogati di cui riportiamo alcuni passaggi di sintesi del report:

  • Nel Patto per la salute 2014-2016 si è stabilito che una gestione più efficiente della patologia diabetica e una migliore rispondenza ai bisogni dei pazienti siano perseguiti sperimentando forme alternative al ricovero in regime ordinario. Pertanto per i Drg (Diagnosis Related Groups) riferiti al diabete (294 e 295) si dava indicazione di migliorare l’appropriatezza trasferendo i ricoveri in regime di day hospital o in regime ambulatoriale. Tuttavia, l’aumento della percentuale di ricoveri in regime ordinario tra il 2010 e il 2015 (da 38,7% a 52,9%) non va letto come un allontanamento dagli obiettivi del Patto per la salute, in quanto l’indicatore, se analizzato insieme al tasso di ricovero (sia ordinario che in day hospital), indica che l’appropriatezza è migliorata. Tra il 2010 e il 2015 il tasso di ricovero per i due Drg ha registrato una drastica diminuzione, da 108 ricoveri per 100mila abitanti a 49. Si è quindi realizzata una forte deospedalizzazione dei casi di diabete (probabilmente trattati in regime ambulatoriale) accompagnata a un aumento della quota in regime ordinario dovuto al trattamento di casi residuali mediamente più complessi.

e ancora:

  • Il tasso di ospedalizzazione dai 18 anni in su per diabete non controllato senza complicanze è una misura indiretta della capacità dei servizi territoriali di prendere in carico i pazienti diabetici tramite l’attivazione di percorsi diagnostico-terapeutici appropriati. Tra il 2010 e il 2015 il tasso è diminuito da 22,4 per 100mila residenti a 13,7. Questo miglioramento della qualità dei servizi territoriali ha riguardato tutte le regioni ma con intensità diverse, modificando la geografia del fenomeno: nell’ultimo anno le regioni con i valori più elevati sono la provincia autonoma di Bolzano, l’Emilia Romagna e la Sardegna. Puglia e Basilicata, che presentavano i valori più elevati nel 2010, hanno registrato le diminuzioni più forti.

Alla luce di queste analisi, sebbene i livelli di diffusione siano importanti e la patologia rappresenti una complicazione per chi la vive, riportando anche alla memoria tutte le innovazioni in ambito di cura e ricerca degli ultimi anni, di cui anche noi costantemente diamo ampia visibilità, possiamo sostenere di trovarci in un momento di forte innovazione medico-scientifica, con un focus importante sulla cura e prevenzione della patologia, elementi questi che non possono far altro che apportare sempre più benefici. Ricordiamo ancora, però, così come anche il report Istat indica al suo interno, come incida notevolmente in ambito di cura e processo della patologia stessa, seguire una corretta alimentazione ed effettuare attività fisica, così da contrastare possibili peggioramenti del proprio stato di salute.

Fonte: Istat - 20 Luglio 2017

Scarica la documentazione

Report diabete in Italia 2000-2016

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