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In caso di diabete: bambini e adolescenti

Attualmente in Italia la quasi totalità dei casi di diabete nei soggetti di età inferiore ai 18 anni è costituita da diabete tipo 1 con una minima percentuale di pazienti con diabete monogenico neonatale o MODY, diabete tipo 2 con obesità di tipo genetico.

La gestione della malattia è fondamentale in questa età perché i bambini differiscono dagli adulti in molti aspetti, che comprendono la sensibilità all’insulina correlata alla maturazione sessuale, la crescita fisica, la capacità di autogestirsi, una particolare vulnerabilità neurologica all’ipoglicemia e la variabilità dei comportamenti alimentari.

La cura di un bambino o di un adolescente deve essere garantita da un team multidisciplinare di specialisti preparati per il trattamento del diabete in ambito pediatrico. Nel momento della diagnosi è fondamentale che l’educazione al diabete venga impostata in modo tempestivo, con l’aspettativa che l’equilibrio tra la supervisione dell’adulto e l’autogestione si definisca a seconda della maturità fisica, psicologica ed emozionale del paziente.

La terapia nutrizionale poi dovrebbe essere fornita al momento della diagnosi da parte di un operatore sanitario con conoscenza ed esperienza del fabbisogno nutrizionale del bambino in crescita e dei problemi comportamentali che hanno un particolare impatto nella dieta di un adolescente.

Per quanto riguarda invece il diabete di tipo 2, è ornai noto che negli Stati Uniti, l’incidenza nei bambini e negli adolescenti è in aumento, in particolar modo nelle minoranze etniche. Dati recenti indicano che il diabete tipo 2 rappresenta circa la metà dei casi in età adolescenziale e che circa un terzo di questi non vengono diagnosticati.

Un trend simile è atteso anche in Italia considerando l’aumento dell’obesità, anche se per il momento la frequenza del diabete tipo 2 è molto bassa. Nella casistica nazionale, infatti, i casi di diabete tipo 2 non superano le poche decine contro i circa 8.000 casi del tipo 1.

Un fatto da tenere a mente è che la distinzione tra diabete tipo 1 e tipo 2 nei bambini può essere difficile, a causa dell’aumento del sovrappeso in età infantile, ma anche degli autoanticorpi e la chetosi presenti in alcuni soggetti con le caratteristiche del diabete tipo 2. Una corretta distinzione tra i due tipi di diabete alla diagnosi è estremamente importante poiché il tipo di trattamento, l’approccio educativo e le prescrizioni dietetiche differiranno nettamente nei due tipi di diabete.

In questo senso dobbiamo considerare a rischio i bambini con BMI (Indice di Massa Corporea) compreso fra l’85° e il 95° centile in aggiunta a anamnesi familiare positiva per diabete tipo 2, malattie cardiovascolari precoci oppure a presenza di ipertensione e policistosi ovarica.

In ogni caso possiamo agire subito con la correzione dello stile di vita che dovrebbe essere il primo provvedimento terapeutico da mettere in atto.

 

 Fonte: Associazione Medici Diabetologi (AMD) - Società Italiana di Diabetologia (SID) -Standard italiani per la cura del diabete mellito 2018

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