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Burocrazia e diabete: a Cagliari scorte di insulina terminate

15/03/2017 

Manca l’appalto e la burocrazia nega l'infusore di insulina ai diabetici – dove sono le scorte? In molti ospedali le ultime consegne le hanno fatte a dicembre, ormai tre mesi fa.

"Dall'inizio dell'anno non distribuiscono più i microinfusori di insulina, né i misuratori per la glicemia e a farne le spese sono soprattutto i bambini", racconta ad Unione Sarda Antonio Cabras, presidente regionale dell'Adig (associazione diabete infantile giovanile), che in queste settimane ha ricevuto segnalazioni da mezza isola. E così tanti pazienti sono in attesa degli strumenti indispensabili per tenere sotto controllo il diabete, che in Sardegna conta oltre 80mila casi e registra una delle incidenze più alte del mondo.

Effetti collaterali dell'azienda per la tutela della salute, la Asl unica ancora in rodaggio che da gennaio tiene sotto controllo l'intera sanità isolana: la gara per l'acquisto degli infusori e degli altri apparecchi deve essere solo una per tutti gli ospedali - questo dovrebbe assicurare un risparmio sulla spesa finale, e non è un dettaglio da poco - ma al momento il bando è ancora fermo ai box.

Una storia molto simile a quella dei farmaci salvavita per i talassemici o di altri medicinali distribuiti gratuitamente dal servizio sanitario e che negli ultimi tempi scarseggiano.

Come - ad esempio - la crema per la cura dell'ittiosi lamellare congenita: una malattia rara diagnosticata a una neonata di Villasalto, che nei giorni scorsi ha avviato una battaglia per ottenere dal servizio sanitario la terapia gratuita.

Aggiornamenti a seguire.

brotzu

L’Ospedale Brotzu di Cagliari

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