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UNA LUNA DI MIELE CHIAMATA DIABETE

Si definisce ‘luna di miele’ o remissione parziale la condizione in cui, a seguito dell’esordio del diabete di tipo 1 e una prima fase di trattamento intensivo, la funzione beta cellulare sembra recuperare per un certo periodo, consentendo di ridurre nettamente il dosaggio di insulina e talora anche di sospenderne la somministrazione, in presenza di valori glicemici vicini alla norma.
Questa fase può svilupparsi da pochi giorni a qualche settimana dopo l’esordio ed avere una durata variabile da alcune settimane ad alcuni mesi.

Quando il diabete tipo 1 si palesa, è comunemente distrutto l’85- 90% delle cellule beta, e l’iperglicemia e lo scompenso chetoacidosico hanno un effetto tossico sulla cellula beta, che ne blocca la secrezione di insulina. Questo spiega come, recuperato l’equilibrio glicemico con una terapia rapida ed intensiva, la capacità secretiva che rimane al pancreas possa essere sufficiente (o quasi) per ristabilire una glicemia normale.

Il fenomeno della “luna di miele” si osserva in numerosi pazienti e spesso il Team diabetologico che gestisce i singoli casi deve affrontare anche una complessa ‘partita’ psicologica. Sì, perché l’insorgere della luna di miele è un evento che viene spesso visto con grande attesa dal paziente e dalla famiglia, e può instillare – specialmente nei casi in cui la terapia insulinica può essere messa da parte temporaneamente – la speranza o la convinzione di una completa guarigione.

È invece fondamentale fornire una corretta informazione al paziente, in modo che possa proseguire il monitoraggio glicemico, evidenziando così da subito i possibili innalzamenti delle glicemie. Nel momento in cui il pancreas esaurisce la sua capacità di produrre insulina bisogna essere pronti.

 

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