Iniziativa realizzata con il
contributo scientifico di

Con il supporto
incondizionato di

TECNICHE DI INIEZIONE DI INSULINA

Spesso ci allarmiamo per gonfiori, arrossamenti ed ematomi che compaiono a seguito delle iniezioni, senza sapere esattamente cosa li abbia procurati. Per questo è utile fornire qualche indicazione per eseguire le iniezioni quotidiane di insulina correttamente ed evitare eventuali complicanze.

  1. Raggiungere il tessuto sottocutaneo: quando si inietta l’insulina bisogna capire dove arriva l’ago. La pelle è fatta di più strati: l’epidermide, ossia la parte più superficiale; il derma, lo strato sotto l’epidermide di circa 2 mm; il tessuto sottocutaneo, il livello che ci interessa raggiungere. Si trova quindi tra il derma e il muscolo: attenzione a non portare l’ago troppo in profondità, perché toccando il muscolo si potrebbe causare una crisi ipoglicemica, per il più rapido assorbimento dell’insulina. Le iniezioni devono essere eseguite a 90° con la superficie cutanea ed è bene tenere l’ago in sede per 10 secondi per permettere il corretto assorbimento dell’intera dose di insulina.
  1. Usare un ago corto: per raggiungere il tessuto sottocutaneo con facilità è preferibile utilizzare un ago corto, di circa 4 mm. Se invece si dispone di un ago lungo, per esempio di 8 mm, conviene utilizzare la ”tecnica della plica” per evitare di toccare il muscolo. Questa tecnica comporta 3 passaggi: pizzicare una parte di pelle tra l’indice, il pollice e il medio; sollevare la pelle sottostante; mantenere “la plica” durante l’iniezione. Con il pizzico va sollevata solo la pelle, escludendo il muscolo. Ad ogni modo si consiglia di non usare gli aghi di 8 mm per evitare effetti collaterali, optando per aghi di 4 o 6 mm, facilmente reperibili in farmacia o presso le diabetologie di riferimento.
  1. Fare le iniezioni su 4 siti: i siti di iniezione suggeriti sono l’addome, le cosce, le braccia e i glutei. Sull’addome conviene posizionarsi a un palmo dall’ombelico, sulle cosce invece bisogna preferire la parte anteriore laterale. Per le braccia è consigliato agire sulla parte esterna, mentre sui glutei è importante considerare il quadrante superiore esterno, evitando il nervo sciatico.
  1. Prestare attenzione alla rotazione dei siti: una volta scelto il sito di iniezione, per esempio l’addome, conviene dividere l’area interessata in 4 zone e numerare ciascuna parte. Lo stesso meccanismo vale per cosce, braccia e glutei. Si parte con la prima iniezione della giornata nella zona 1 e si continua con le iniezioni successive muovendosi in senso orario a spirale. In questo modo non si effettuano le iniezioni sempre nella medesima area. Non dimentichiamoci di alternare il lato sinistro e destro del corpo per evitare la formazioni di lipoipertrofie, aree di tessuto ispessite di diversa dimensione e grandezza che si sviluppano se l’insulina viene iniettata ripetutamente. Comunemente l’insulina rapida e ultrarapida si inetta nell’addome.
  1. Non massaggiare: prima di effettuare l’iniezione conviene non massaggiare l’area scelta, come invece spesso vediamo fare, perché potrebbe accelerare l’assorbimento dell’insulina. È fondamentale lavarsi le mani e verificare che l’area di iniezione sia pulita.
  1. Non riutilizzare gli aghi: l’ago va cambiato a ogni iniezione per motivi di sterilità e sicurezza. Se usato più volte è anche possibile che si spezzi, che strappi i tessuti, che renda l’iniezione particolarmente dolorosa e favorisca lesioni.

Lascia un commento

Testo di sicurezza:*

Inserisci entrambe le parole sottostanti, con o senza spazi.
Le lettere non sono case-sensitive.
Non riesci a leggerlo? Provane un'altra