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EVENTO CARDIOVASCOLARE ACUTO IN PAZIENTE DIABETICO

Diversi pazienti ricoverati nei reparti di medicina, cardiologia o terapia intensiva coronarica hanno sviluppato il diabete o presentano eccessivi valori glicemici all’ammissione in Ospedale, pur non avendo una storia nota di malattia diabetica.

La grande presenza di obesità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia nella popolazione diabetica, spiega perché nei soggetti con diabete l’incidenza di eventi coronarici, fatali e non, è da 1,5 a 3-4 volte superiore se comparata ai soggetti non diabetici della stessa età.

Inoltre, i diabetici hanno una maggiore incidenza di complicanze in corso di eventi a rischio cardiovascolare acuti, come shock cardiogeno, rottura del miocardio, scompenso cardiaco e reinfarto che causano una mortalità cardiovascolare raddoppiata negli uomini diabetici e quadruplicata nelle donne, sempre rispetto al resto della popolazione.

In questo senso, può essere utile conoscere una serie di raccomandazioni delle principali Associazioni Scientifiche rivolte sì agli specialisti che seguono il paziente - Diabetologo, Cardiologo, Internista, Medico di famiglia, ma anche e soprattutto ai pazienti:

• Durante la fase di ricovero, il paziente diabetico autosufficiente (o i familiari, nel caso di pazienti non autosufficienti) deve essere addestrato dal team diabetologico all’automonitoraggio glicemico (quando indicato) e alla gestione della terapia per il diabete (insulina e/o ipoglicemizzanti orali e/o iniettivi) prima della dimissione
• Il paziente diabetico di nuova diagnosi deve essere preso in carico dal team diabetologico durante il ricovero per iniziare il percorso educativo sulla malattia diabetica e la prevenzione cardiovascolare
• Il paziente diabetico di nuova diagnosi deve essere rifornito del materiale necessario (modulistica per esenzione per patologia e per la corretta richiesta dei presidi) per l’esecuzione della terapia e dell’autocontrollo glicemico domiciliare
• Alla dimissione, tutti i soggetti con iperglicemia nota o di nuova diagnosi vanno inviati al servizio di diabetologia di riferimento, con data dell’appuntamento in lettera di dimissione
• Tutti i fattori di rischio cardiovascolare devono essere trattati in modo ottimale nella popolazione diabetica mediante modifiche dello stile di vita ed appropriata terapia farmacologica.

Interventi sullo stile di vita per raggiungere gli obiettivi terapeutici:                                     

ALIMENTAZIONE
• Nei pazienti sovrappeso o obesi, riduzione ponderale di almeno 5-10% da ottenersi tramite una moderata restrizione calorica
• Riduzione dell’apporto di grassi saturi
• Riduzione dell’apporto di sale
• Incremento nel consumo di:
- frutta, vegetali, legumi, noci
- pesce, carne magra
- derivati del latte a basso contenuto di grassi
- cereali integrali
• In assenza di controindicazioni, dosi moderate di alcool (20-30 g al giorno) possono essere utilizzate.

ATTIVITA’ FISICA
• Almeno 30 minuti di attività fisica moderata
• Tutti i giorni (minimo 5 giorni alla settimana)
• Obiettivi personalizzati per pazienti con situazioni cliniche che ne limitino l’attività

FUMO DI SIGARETTA
• Cessazione completa dell’abitudine al fumo

Prendere in mano il proprio stile di vita può fare la differenza!
Fonte: documento condiviso di Associazione Medici Diabetologi (AMD), Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) e Società Italiana di Diabetologia (SID)

 

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