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DIABETE E CONTROLLI: LA VISITA OCULISTICA

Diabete e occhi

Chi è diabetico lo sa: le complicazioni agli occhi sono direttamente collegate al diabete,  ciò è dovuto alla presenza di elevati valori di zucchero nel sangue che può danneggiare i vasi sanguigni della retina, causando danni diversi.

La retinopatia diabetica è la più importante complicanza oculare del diabete e nei paesi industrializzati è la principale causa di cecità legale tra i soggetti in età lavorativa. I suoi sintomi spesso compaiono tardivamente, quando le lesioni sono già avanzate, e ciò sovente limita l’efficacia del trattamento. Proprio per questo motivo è consigliato un controllo periodico degli occhi. Almeno il 30% della popolazione diabetica è affetto da retinopatia e annualmente il 1% viene colpito dalle forme gravi della stessa. L’incidenza di cecità secondaria al diabete è di circa 2 casi su 100.000 abitanti all’anno e la retinopatia diabetica è responsabile dell’8,23% dei casi di cecità o ipovisione grave.

È dimostrato che lo screening, la diagnosi e il trattamento precoce della retinopatia diabetica sono efficaci nella prevenzione della cecità da diabete. Nei paesi in cui questi programmi sono stati applicati, si è ottenuta una netta riduzione della cecità da diabete, accompagnata da importanti risparmi in termini di spesa socio sanitaria. La retinopatia diabetica è infatti una patologia la cui prevenzione comporta un ottimo rapporto costo-beneficio: a fronte di un costo ridotto dell’intervento medico vi è un ottimo risultato per quanto attiene la qualità di vita del paziente e la spesa causata dall’invalidità.

La visita oculistica

Le patologie legate alla vista e al diabete sono diverse e solo l’oculista può fare una diagnosi corretta. Il controllo glicemico ottimale è l’elemento fondamentale per la prevenzione della retinopatia diabetica che può anche portare alla crescita di nuovi vasi sanguigni sulla retina, quindi a emorragie all’interno dell’occhio oltre che a danni diretti della visione centrale, la cosiddetta maculopatia diabetica.

Spesso occorrono dieci anni dall’insorgenza del diabete per lo sviluppo della retinopatia, ma ogni caso è specifico. Nei diabetici di tipo 2, in cui spesso l’esordio non è databile, è consigliato un esame oculistico al momento della diagnosi. La frequenza dei controlli successivi in assenza di retinopatia, deve essere almeno ogni 2 anni; controlli più frequenti, annuali, semestrali e anche più ravvicinati, vengono stabiliti in presenza di lesioni diverse della retina per controllarne l’evoluzione e stabilire l’eventuale trattamento locale.

Oltre alla retinopatia si possono avere altri disturbi oculari, non specifici del diabete:

  • la cataratta, ossia l’opacizzazione del cristallino che può essere risolta con il trattamento chirurgico
  • il glaucoma, ossia l’aumento della pressione che può danneggiare il nervo ottico e portare nei peggiori dei casi alla cecità

Per ogni diabetico è importante avere un oculista di fiducia e un follow up programmato, ricordando che il controllo metabolico ottimale del diabete è comunque essenziale.

Commenti

ukoirequpaz 26/08/2017 12:21
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ozowaar 26/08/2017 12:03
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