Glossario

Iniziativa realizzata con il
contributo scientifico di

Con il supporto
incondizionato di

A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

T

Tessuto adiposo

Il tessuto adiposo rappresenta il principale deposito di trigliceridi nei mammiferi, uomo compreso. E' costituito dall'insieme di numerose cellule, chiamate adipociti, deputate alla sintesi dei trigliceridi ed al loro rilascio sottoforma di glicerolo più acidi grassi.

 In caso di diabete scompensato i trigliceridi del tessuto adiposo vengono smontati e gli acidi grassi liberi che li costituiscono escono dalle cellule adipose e si riversano nel sangue.

Trapianto di cellule staminali, isole pancreatiche e pancreas

Per la guarigione del diabete di tipo 1 è indispensabile fornire al paziente un patrimonio di cellule beta pancreatiche che producano insulina nei modi e nei tempi appropriati. Il trapianto di cellule staminali che si differenzino in cellule beta pancreatiche è promettente ma ancora in fase di studio preliminare. Molto efficace, invece, è il trapianto di pancreas che consegue la guarigione del diabete fino all’80% dei casi. Si tratta di un intervento complesso, non privo di rischi operatori e post-operatori. Come per tutti i trapianti, inoltre, compresi quelli di isole pancreatiche, è necessaria per tutta la vita una terapia anti-rigetto, non è priva di effetti collaterali, talvolta severi. Per questi motivi, sia il trapianto di isole (ancora in una fase sperimentale e con elevata probabilità di insuccesso) che quello di pancreas va riservato a casi selezionati. 

Trigliceridi

Oltre a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e il livello di colesterolo, c’è un altro parametro utile a lmonitoraggio in un’ottica di prevenzione cardiovascolare: i trigliceridi, tipi di grasso (lipide) presente nel sangue. L’organismo converte in trigliceridi qualunque caloria ingerita con il cibo eccedente il fabbisogno immediato, per immagazzinarli poi nelle cellule adipose. In seguito gli ormoni fanno rilasciare i trigliceridi per fornire energia tra pasti. Se si assumono regolarmente calorie in eccesso, soprattutto calorie “facili” come i carboidrati e i grassi, è possibile avere i trigliceridi alti (ipertrigliceridemia). Vanno tenuti sotto i 150 mg/dl perché contribuiscono al rischio cardiovascolare. Si riducono con la dieta o con i farmaci.