Glossario

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Macroangiopatia diabetica

La macroangiopatia è un'alterazione a carico dei vasi sanguigni, le arterie di grosso e medio calibro. I pazienti affetti da diabete mellito si trovano più a rischio per queste malattie cardiovascolari.

Metformina

La metformina viene impiegata, da sola o in combinazione con altri farmaci, tra cui l’insulina, per trattare il diabete di tipo 2.

Agisce soprattutto riducendo l’insulino-resistenza.

 

Microalbuminuria

Il termine microalbuminuria è stato coniato per refertare la presenza urinaria di albumina (vedi glossario), in concentrazioni modeste ma comunque significative dal punto di vista chimico e clinico. La microalbuminuria è considerata un indicatore precoce di nefropatia diabetica. Può comparire nel diabete soprattutto quando il compenso glicemico è stato lungamente insoddisfacente.

Microangiopatia

Complesso di lesioni specifiche dei capillari dei diabetici con ispessimento della membrana basale e alterata funzione. Le localizzazioni più importanti sono la renale (albuminuria, insufficienza renale) e la retinica (emorragie, essudati ecc.). Può comparire nel diabete soprattutto quando il compenso glicemico è stato lungamente insoddisfacente.

Microinfusore insulinico

Il microinfusore insulinico è lo strumento attualmente più tecnologicamente avanzato per la terapia insulinica al diabete. E' il mezzo ideale, e supera in questo la terapia multi-iniettiva delle penne, per riprodurre ciò che fa il pancreas in natura in un soggetto sano.  Il microinfusore riproduce - somministrando in maniera continua l’insulina - l’apporto basale del pancreas e tramite la somministrazione del bolo (o meglio dei boli giornalieri) l’apporto maggiore, supplementare che il pancreas in un individuo sano dà ogni qual volta si mangia.

MODY (Maturity Onset Diabetes of the Young)

Il termine MODY  definisce una forma rara di diabete (1-2% dei diabetici), non autoimmune, caratterizzata da una iperglicemia familiare con un’eredità autosomica dominante (carattere geneticamente trasmissibile, ciò significa che la patologia si trasmette facilmente da una generazione all’altra, senza preferenza di trasmissione da padre a madre, senza distinzioni di sesso nella prole). È causata da una mutazione di un punto o di una sequenza di un singolo gene, importanti per lo sviluppo o la funzionalità della ß-cellula pancreatica, con conseguente alterazione della secrezione di insulina.