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DIABETE E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Che cosa sono
Le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti diabetici.

In base a studi recenti effettuati dall’Osservatorio Nazionale della Sanità, il 77% dei ricoveri ospedalieri del soggetto diabetico avviene per complicanze di malattia cardiovascolare.

Ogni diabetico diagnosticato come tale dopo 20 anni avrà una probabilità del 60% di morire per causa cardiovascolare.

Cause
La causa principale è il cattivo controllo del diabete e la conseguente prolungata esposizione alla iperglicemia cronica.

I pazienti diabetici vanno incontro maggiormente a un processo di indurimento del proprio sistema vascolare arterioso rispetto alle persone senza diabete.

Fattori di rischio
È accertato che la somma di più fattori di rischio quali fumo, ipertensione, elevato tasso nel sangue di trigliceridi e di colesterolo, possono accelerare l’insorgenza di aterosclerosi dei vasi sanguigni del diabetico, cioè del loro progressivo indurimento.

Grazie all’efficacia della terapia sul controllo della glicemia, oggi i pazienti diabetici sopravvivono alla loro malattia e godono di buona salute per lunghi periodi di tempo. Tuttavia, a dispetto dell’apparenza, il cuore e le arterie sono danneggiati in maniera subdola e continua dai processi aterosclerotici solo parzialmente noti.

Sintomi
Frequentemente, a distanza di 20/30 anni dall’insorgenza del diabete, le manifestazioni cliniche dei danni della vasculopatia emergono lungo tutto l’albero circolatorio con particolare interessamento dei vasi sanguigni che irrorano il cuore (cardiopatia). Inizialmente il danno alle piccole arterie del cuore produce solo occasionalmente una rilevanza clinica significativa, per esempio dolore al torace dopo sforzo; solo quando il danno arriva a interessare una grossa arteria coronaria del cuore (coronaropatia) si giunge all’infarto.

Il dolore al torace in corso di ischemia delle coronarie o di infarto conclamato del cuore, nel diabetico, può anche non essere avvertito perché silente perché molti diabetici sono affetti anche da “neuropatia autonomica”, cioè da un danno che porta alla perdita della sensibilità ad avvertire il dolore da parte nei nervi che innervano il cuore.

Diagnosi
Oggi è disponibile un’ampia varietà di test cardiologici per diagnosticare una cardiopatia ischemica:

  • Elettrocardiogramma a riposo
  • Elettrocardiogramma da sforzo
  • Esame coronarografico in caso di positività ai due test precedenti per eventuale intervento di rivascolarizzazione o angioplastica

Molto è stato fatto e si sta facendo in ambito cardiologico per migliorare la prognosi del soggetto diabetico colpito da infarto del cuore e numerosi sono gli schemi terapeutici e le terapie innovative introdotte per migliorare la qualità di vita del diabetico nel post-infarto.

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