Le prime volte mi sembrava un incubo, ma ora so che con lo stile di vita giusto...

Preferivo invecchiare sano

Ultima modifica: 12 maggio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Le prime volte mi sembrava un incubo, ma ora so che con lo stile di vita giusto...

Sono Francesco, ho 54 anni e mi è capitata addosso una tegola che non mi aspettavo: due mesi fa mi hanno trovato il diabete di tipo 2. Mia moglie continuava a dirmi di andare in palestra perché peso 98 kg e sono alto 1,60 e secondo lei non va bene. Ma in tutta la vita non ho fatto sport, cosa volete che incominci adesso?

Mi hanno trovato le placche adipose nelle vene, mio figlio è andato a vedere su internet e mi ha detto che ho l’aterosclerosi, (se penso che posso diventare rimbambito come mia suocera…) e via con un elenco di pericoli in agguato: con le coronarie che invecchiano precocemente rischio di morire prima, ho maggiore probabilità di avere un infarto e ancor più in quanto fumatore incallito.

Per non parlare di incidenti vascolari in agguato che potrei non notare per molto tempo, ma che potrebbero rendermi cieco o causarmi insufficienza renale, e poi mi han detto che una cattiva circolazione dei vasi sanguigni dei piedi potrebbe perfino portarmi all’amputazione degli alluci.

Ce n’è d’avanzo per motivare anche un pigro, goloso, sedentario cinquantenne come me…

Farò buon viso ai manicaretti ad hoc che mia moglie si appresta a cucinarmi, mi sto impegnando col fumo e ho già dimezzato la dose; non credo che andrò in palestra, ma sicuramente allungherò la passeggiatina serale con Trek, il mio bel pastore tedesco e magari ne aggiungerò una anche dopo pranzo.

Da ragazzo mi piaceva nuotare, sono stato a vedere gli orari della piscina comunale vicino a casa e farò un abbonamento. Finora andavo al lavoro in negozio con la macchina (lavoro nel più grosso negozio di ferramenta del paese), ma quando non piove ho calcolato che in venti minuti di bicicletta ci arrivo: sono stato da Decathlon e ne ho comprata una rossa che fa venir voglia di pedalare.

Per i controlli quotidiani sono al sicuro: mia figlia studia da infermiera e non vede l’ora di allenarsi, mi prepara il vassoietto delle medicine per il cuore e per il diabete e sta attenta che prenda la giusta dose di insulina. Le prime volte mi sembrava un incubo dovermi bucare di continuo, ma adesso ho visto che non succede niente e sto diventando sempre più svelto.

Marco, il mio medico di fiducia, oltre che compagno del liceo, mi ha dato l’elenco degli esami periodici e li abbiamo incollati in cucina: esami del sangue e delle urine, elettrocardiogramma, ecodoppler e un bell’esame del fondo dell’occhio. Ormai sono più importanti delle scadenze delle bollette, e in famiglia tutti ci stanno attenti.

Certo che preferivo invecchiare sano, e mi mangerei le mani per tutti i chili che ho messo su, le sigarette che ho fumato e il tempo passato davanti al televisore. Ma adesso ho un nipotino di due anni, porta il mio nome, è simpatico e sveglio come me e sono assolutamente intenzionato ad arrivare a festeggiare la sua laurea con la mia testa e le mie gambe.

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La narrazione è un potente strumento di trasformazione della pratica clinica, perché gli aspetti medici del diabete non sono più separati da quelli autobiografici.

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Una replica a “Preferivo invecchiare sano”

  1. Paolo Gorla scrive:

    non ci si deve rassegnare )

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Titolo: Preferivo invecchiare sano

Ultima modifica: 2014-05-12T12:35:27+00:00

Autore: Il Tuo Diabete