Come riconoscere i segnali di un'alterata glicemia che devono metterci in allerta

Diabete: ecco i campanelli d’allarme da non trascurare

Ultima modifica: 13 maggio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

Articolo

Come riconoscere i segnali di un'alterata glicemia che devono metterci in allerta

Il diabete, una volta definito un “killer silenzioso”, se viene diagnosticato subito può essere tenuto sotto controllo.

Come riconoscerlo? Non è sempre facile: specie il diabete di tipo 2, la forma più comune, all’esordio non dà sintomi ben definiti e spesso sfugge alla diagnosi.

In genere, però, i segnali che qualcosa non va ci sono: alcuni, se isolati, non devono necessariamente allarmare, ma se compaiono in contemporanea è meglio non ignorarli.

Sintomi precoci del diabete
Frequente necessità di urinare
. L’urgenza di andare spesso in bagno, soprattutto nelle ore notturne, potrebbe essere dovuta all’eccesso di glucosio circolante che il rene elimina attraverso le urine.

Sete eccessiva. L’ingente perdita di liquidi con le urine può comportare uno stato di disidratazione che induce una sensazione di sete inappagabile.

Stanchezza e irritabilità ingiustificate. L’incapacità di trasportare il glucosio nelle cellule le priva del nutrimento essenziale dal quale traggono energia, con comparsa di stanchezza fisica e mentale.

Aumento della fame. Quando alle cellule non arriva sufficiente glucosio, esse non hanno l’energia per funzionare normalmente. Questo porta l’organismo a pensare di non aver assunto abbastanza cibo.

Perdita di peso improvvisa e immotivata. Compare in modo accentuato nel diabete di tipo 1, mentre nel diabete di tipo 2 può essere meno evidente poiché, all’esordio della malattia, la maggior parte delle persone colpite è in sovrappeso. Anche in questo caso la colpa è della carenza di glucosio cellulare: l’organismo è indotto a ricavare energia in modo alternativo, dal tessuto muscolare e dal grasso.

Visione offuscata. Alti livelli di zucchero nel sangue causano un rigonfiamento del cristallino (la “lente” dell’occhio) alterando la visione.

Formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi, insieme con bruciore o gonfiore, si presentano se i livelli di glucosio nel sangue restano elevati per molto tempo, poiché questa condizione danneggia i nervi, specie a livello degli arti.

Prurito diffuso. Può risultare dalla secchezza eccessiva della pelle, dovuta a disidratazione, ma anche da un ridotto funzionamento delle ghiandole sebacee secondaria ai danni che il glucosio elevato causa alla circolazione sanguigna.

Guarigione lenta di tagli e lividi. L’elevata concentrazione ematica di glucosio oltre a danneggiare i vasi rende il sangue più viscoso limitandone l’afflusso alle ferite dove è necessario per facilitarne la guarigione.

Maggior suscettibilità alle infezioni. Funghi e batteri prosperano più facilmente in ambienti ricchi di zucchero. Le donne, in particolare, saranno più soggette alla candidosi vaginale.

Social

Ritieni utile l'articolo?

Vota selezionando un numero di stelle da 1 a 5, 1 inutile, 5 utilissimo

23 votes

Vuoi ricevere ulteriori informazioni sull'argomento?
Fai la tua domanda all'esperto!

* indicates required field

3 Risposte a “Diabete: ecco i campanelli d’allarme da non trascurare”

  1. Andrea Seveso scrive:

    è vero! l'anno scorso bevevo litri d'acqua e la sete non passava e non mi sognavo proprio di dirlo al dottore perchè non pensavo potesse essere un sintomo del diabete… invece ho capito che ai segnali del corpo bisogna starci attenti

  2. iltuodiabete.it scrive:

    Grazie Andrea, succede a tutti noi di essere distratti dai ritmi frenetici di questi tempi. Ci auguriamo che questi consigli siano utili anche ad altri.

  3. Ciro Magazzino scrive:

    le macchinette per controllare la glicemia sono affidabili ? le analisi in ospedale e diverso a chi bisogna credere grazie

Lascia una risposta

Titolo: Diabete: ecco i campanelli d’allarme da non trascurare

Ultima modifica: 2014-05-13T21:55:37+00:00

Autore: Il Tuo Diabete