Comune complicanza cronica del diabete si combatte con periodiche visite oculistiche

Retinopatia diabetica

Ultima modifica: 8 maggio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Comune complicanza cronica del diabete si combatte con periodiche visite oculistiche

Che cos’è
La retinopatia diabetica è una delle complicanze croniche del diabete, molto frequente e specifica e la sua gravità è strettamente correlata alla durata della malattia e al grado del compenso metabolico.

La prevalenza della è del 14% nei pazienti con diabete di tipo 2 insulino-trattati e del 3% in pazienti con diabete mellito tipo 2 non insulino-trattati. Le più recenti casistiche su coorti di pazienti seguiti dai Servizi di Diabetologia italiani evidenziano una prevalenza di retinopatia del 42% e circa il 25% sono forme proliferanti o lasertrattate.

Perché viene
Se l’iperglicemia non viene adeguatamente trattata si verifica prima un accumulo di liquidi nella retina e successivamente la formazione di nuovi vasi sanguigni, che possono rompersi e causare una riduzione della vista di entità variabile.

Sintomi ed evoluzione
La retinopatia diabetica solitamente colpisce entrambi gli occhi: in un primo momento, può causare solo lievi problemi di visione o risultare asintomatica, ma la sua progressione può portare alla cecità.

Per questo motivo, alle persone con diabete viene raccomandata una visita oculistica con un controllo della retina attraverso l’esame fondo dell’occhio almeno una volta all’anno per eseguire una eventuale diagnosi molto precoce.

Fattori di rischio
I principali fattori di rischio della retinopatia diabetica legati a una comparsa più precoce e a un’evoluzione più rapida della complicanza sono:

  • La durata del diabete
  • Un cattivo controllo glicemico
  • Un’eventuale ipertensione arteriosa concomitante.

Il controllo glicemico è senza dubbio il più importante tra i fattori di rischio che possono essere modificati. Inoltre ottimizzare il controllo della glicemia e dell’ipertensione arteriosa, quando presente, ritarda la comparsa e rallenta il peggioramento della retinopatia.

La cecità da retinopatia diabetica potrebbe essere evitata in più della metà dei casi se venissero attuate una corretta informazione e forme adeguate di educazione sanitaria, fondamentali per il successo di qualsiasi azione di prevenzione del danno visivo nel diabete.

Lo screening delle complicanze oculari consente di individuare precocemente la retinopatia diabetica ad alto rischio e quindi di prevenire la perdita della vista.

La diagnosi
Negli stadi precoci la retinopatia diabetica è generalmente asintomatica. La diagnosi della malattia avviene attraverso una visita oculistica con un controllo della retina attraverso l’esame fondo dell’occhio.

Un approfondimento successivo può essere svolto con una fluoroangiografia, un esame eseguito con un liquido di contrasto che permette di studiare dettagliatamente le alterazioni morfologiche e funzionali dei vasi retinici fornendo inoltre le indicazioni indispensabili all’eventuale trattamento laser.

Prevenzione e terapia
Per prevenire o combattere i possibili danni da retinopatia diabetica è fondamentale effettuare periodiche visite oculistiche con esame del fondo oculare, mantenere un corretto controllo della glicemia e della pressione arteriosa sistemica.

Il trattamento laser (noto come fotocoagulazione) può rallentare o arrestare l’evoluzione della retinopatia diabetica. L’obiettivo principale del trattamento è prevenire la perdita della vista, fermare o rallentare la fuoriuscita di sangue e fluido nell’occhio, ridurre la gravità dell’edema maculare e prevenire la formazione di nuovi vasi anomali sulla retina.

La chirurgia vitreo-retinica è un intervento invasivo a cui si ricorre in caso di:

  • Gravi emorragie intraoculari (una quantità di sangue viene raccolta all’interno dell’occhio, oscurando la vista);
  • Estese aree di tessuto cicatriziale e distacco della retina (il tessuto cicatriziale può causare, o aver già provocato, il distacco della retina).

In alcuni casi può essere somministrato un farmaco anti-VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare) che, inibendo la formazione di nuovi vasi sanguigni e favorendone il riassorbimento, contribuisce a trattare la retinopatia diabetica.

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Titolo: Retinopatia diabetica

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