Ecco perché l’attività fisica è fondamentale per tutti i diabetici

MAI RINUNCIARE ALL’ATTIVITÀ FISICA

Ultima modifica: 14 ottobre 2014

Autore: Il Tuo Diabete

Articolo

Ecco perché l’attività fisica è fondamentale per tutti i diabetici

Un approfondimento del Dottor Alessandro Biffi, Past President della Società Italiana di Cardiologia dello Sport

 

Fare attività fisica è fondamentale

Nell’aprile 1926 R.D. Lawrence pubblicò sul British Medical Journal l’articolo “Effect of exercise on insulin action in diabetes”, documentando già allora l’importanza dell’esercizio fisico nella cura del diabete. Infatti, nel corso dell’ultimo secolo, numerosi lavori della letteratura internazionale hanno evidenziato quanto l’attività fisica riduca il rischio di morbilità per diabete e di mortalità per tutte le cause con una relazione dose dipendente: più elevata è la quantità di lavoro, maggiore è la riduzione del rischio. Più in particolare, il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 è ridotto di circa il 30% in chi pratica attività fisica, cosi come si riduce del 60% la probabilità di passare da una condizione di pre-diabete a un diabete clinicamente manifesto.

Tutti i vantaggi del fare movimento

L’attività fisica, globalmente considerata, ha numerosi effetti favorevoli sulla malattia diabetica, che si esprimono su diversi organi e apparati, anche se, primariamente, sul sistema endocrino-metabolico:

  • aumenta la sensibilità insulinica nell’utilizzo del glucosio
  • aumenta l’azione dei trasportatori del glucosio e degli enzimi specifici (glicogeno-sintetasi, enzimi della catena ossidativa),
  • aumenta il turn-over degli acidi grassi liberi, modifica la composizione corporea (riduzione della massa grassa con mantenimento/aumento della massa magra),
  • aumenta il trasporto del glucosio alla cellula (vasodilatazione insulinica e capillarizzazione),
  • trasforma strutturalmente le fibre muscolari (trasformazioni delle fibre 2a in fibre 2b)
  • migliora la risposta vasodilatante dell’endotelio, con effetti favorevoli sulla microcircolazione sanguigna.

Inoltre esplica effetti favorevoli sui fattori di rischio frequentemente associati alla malattia diabetica:

  • è un efficace strumento per il controllo del peso corporeo,
  • riduce la pressione arteriosa,
  • disegna un profilo che riduce l’accumulo di grassi nell’organismo
  • esplica un’azione antitrombotica

Importanti sono anche gli effetti sulla funzione polmonare, con un aumento della capacità ventilatoria parallela all’aumento del consumo massimale di ossigeno, sia per un aumento della profondità, sia per una riduzione della frequenza degli atti respiratori. Viene, inoltre, favorita la respirazione nasale capace di umidificare e riscaldare l’aria inalata, con conseguente ridotta iperventilazione da sforzo.

 

Mens sana in corpore sano

Inoltre, l’attività fisica ha un notevole impatto psicologico sul paziente diabetico, insegnando a controllare meglio le situazioni di stress, riducendo l’ansia, la depressione e migliorando il tono dell’umore, l’autostima e l’indipendenza sociale. Questa positività psicologica è particolarmente importante nell’età evolutiva e nell’avviamento allo sport del bambino con diabete tipo 1.

 

Bisogna imparare a essere costanti

Tutti i vantaggi di cui sopra si acquisiscono sia con il lavoro aerobico (endurance training), sia con lavoro per lo sviluppo della forza (resistance training). I risultati migliori si ottengono associando attività aerobica con esercizi di resistenza e l’aumento della sensibilità insulinica è tanto maggiore quanto maggiori sono la durata e l’intensità dell’attività fisica.

La scelta del programma sarà strettamente individuale e basata su una precisa valutazione delle controindicazioni (presenza ed entità delle complicanze). Una dose minima di attività aerobica consigliata dovrà essere di almeno 150 minuti alla settimana ad intensità media (40-60% della frequenza cardiaca massima teorica). La dose di allenamento della forza muscolare, in assenza di controindicazioni, dovrà prevedere  3 sedute per settimana, con 8-10 ripetizioni per esercizio e impegnando il maggior numero di masse muscolari possibile.

L’esercizio fisico, quindi, unitamente alla regolazione dietetica, rappresenta uno strumento estremamente efficace nella prevenzione primaria (diabete tipo 2) e secondaria (tipo 1 e tipo 2) della malattia. Insieme con la dieta e il trattamento farmacologico, è inoltre indispensabile per il mantenimento di un buon controllo metabolico, che può modificare sostanzialmente la storia naturale della malattia e dovrebbe quindi far parte integrante dei protocolli terapeutici.

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Titolo: MAI RINUNCIARE ALL’ATTIVITÀ FISICA

Ultima modifica: 2014-10-14T06:30:57+00:00

Autore: Il Tuo Diabete