concentrazione elevata di glucosio nel sangue

IPERGLICEMIA

Ultima modifica: 8 maggio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

Articolo

Il termine indica una concentrazione elevata di glucosio nel sangue

Che cos’è
L’iperglicemia è la presenza di glucosio nel sangue (glicemia) in concentrazione elevate. Il livello di zucchero nel sangue è regolato dall’insulina, un ormone prodotto dalle cellule del pancreas. Se l’insulina non è presente in quantità adeguata o se c’è resistenza alla sua attività, si verifica un eccesso di glucosio nel sangue.

Un livello eccessivo di glucosio se continuo nel tempo (cronico) è dannoso perché contribuisce a deteriorare le pareti interne dei vasi sanguigni e questo provoca complicanze vascolari a livello dei piccoli vasi (soprattutto con danno a occhi, reni, nervi degli arti inferiori) e dei grandi vasi (ictus cerebrale, infarto cardiaco, lesioni delle arterie degli arti inferiori).

Il danno dei nervi periferici e la difettosa circolazione delle arterie degli arti inferiori sono, insieme, causa di ulcerazioni e altre lesioni conosciute come “piede diabetico”.

 

Valori dell’iperglicemia
Il valore della glicemia viene espresso normalmente in mg/dl (milligrammi per decilitro), ed è il medico a stabilire con il paziente quali siano i valori adatti a ciascun individuo diabetico, in relazione alla sua età e alle complicanze del diabete.

Tuttavia in linea generale è consigliabile che i valori glicemici non superino 130 mg/dl a digiuno e 160 mg/dl dopo due ore dall’inizio di un pasto, con l’obiettivo di prevenire le complicanze del diabete. Per confronto ricordiamo che un soggetto non diabetico ha una glicemia a digiuno minore di 100 mg/dl e abitualmente dopo i pasti non supera i 140 mg/dl.

Cause
Le cause dell’iperglicemia possono essere diverse:

  • alimentazione eccessiva e qualitativamente non adeguata
  • attività fisica insufficiente
  • aumento di peso
  • mancato rispetto dell’assunzione dei farmaci prescritti
  • dosi di insulina insufficienti
  • stress
  • presenza di infezioni o altre malattie intercorrenti
  • uso temporaneo di farmaci che possono indurre iperglicemia (i più comuni sono i cortisonici)

Sintomi
Tra i primi sintomi che possono far sospettare la presenza di iperglicemia ci sono:

  • aumentato bisogno di urinare
  • aumento della sete
  • senso di stanchezza o affaticamento

Questi sintomi derivano da una parte dal fatto che i diversi organi e apparati non sono in grado di utilizzare adeguatamente gli zuccheri e dall’altra dal fatto che quando la glicemia supera i 180-200 mg/dl il rene non è più in grado di riassorbire zucchero in quantità sufficiente; questo passa nelle urine e trascina con sé acqua, da cui l’aumentato volume di urine emesse, la disidratazione e il conseguente stimolo della sete.

Se l’insulina è gravemente carente, il glucosio non riesce ad entrare ed essere consumato dalle cellule e rimane ad accumularsi nel sangue. Per avere l’energia di cui hanno bisogno, le cellule consumano quindi i grassi presenti al loro interno, ma questa azione produce un accumulo di scorie tossiche (chetoni) nel sangue e nell’urina, che se non trattato adeguatamente porta a gravi condizioni di scompenso metabolico (chetoacidosi). Questo fenomeno avviene soprattutto nei diabetici di tipo 1, che hanno una carenza quasi assoluta di insulina. In questi casi, se non individuati tempestivamente, si possono sviluppare, oltre ai precedenti, sintomi e segni di scompenso glicemico grave come:

  • rapida perdita di peso
  • sensazione di malessere
  • perdita di appetito
  • stato confusionale
  • nausea e vomito
  • mancanza di respiro
  • secchezza della bocca e della pelle
  • alito dall’odore fruttato

 

Cure e rimedi
È importante mantenere il livello di glicemia entro gli obiettivi individuali prestabiliti con il diabetologo e l’autocontrollo glicemico è il miglior modo per documentare un allontanamento dagli obiettivi e prendere quindi i corretti provvedimenti.

Comunque, in caso di iperglicemia è appropriato:

  • valutare quali ne possano essere le cause (vedi sopra)
  • modificare gli eventuali errori (dieta poco eseguita, esercizio fisico trascurato…)
  • prendere i provvedimenti di modifica della terapia sui quali si sono ricevute informazioni adeguate e precise (per esempio variazioni delle dosi di insulina rapida)
  • mantenere un autocontrollo frequente
  • consultare il proprio medico se necessario

In caso di scompenso diabetico grave e sintomi di chetoacidosi è consigliabile:

  • bere in abbondanza acqua o altre bevande non zuccherate
  • aumentare le dosi di insulina secondo le istruzioni che si sono ricevute
  • controllare frequentemente la glicemia
  • rivolgersi al proprio diabetologo o a un pronto soccorso, se necessario per il rapido e progressivo peggioramento dei valori glicemici e delle condizioni cliniche

 

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Titolo: IPERGLICEMIA

Ultima modifica: 2014-05-08T19:35:25+00:00

Autore: Il Tuo Diabete