FARMACI GENERICI: QUANTI DIABETICI LI USANO?

Ultima modifica: 26 maggio 2015

Autore: Il Tuo Diabete

Articolo

Che cos’è un farmaco generico e perché conviene acquistarlo

Che cos’è un farmaco generico?

Spesso in farmacia ci chiedono se vogliamo il farmaco generico o quello “di marca” ma qual è esattamente la differenza tra i due?

In realtà i due farmaci sono identici: hanno lo stesso principio attivo, la stessa forma di somministrazione (compresse, capsule etc.) e lo stesso dosaggio. Il farmaco generico o equivalente è infatti definito dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) “una copia del suo medicinale di riferimento”, cioè “di marca”, presente sul mercato già da molti anni, almeno 10. Il farmaco generico deve essere bioequivalente: cosa s’intende per bioequivalenza? Due farmaci sono bioequivalenti quando, a parità di dose e tempo di azione, forniscono sostanzialmente la medesima risposta, ossia hanno la stessa efficacia per i pazienti che li assumono.

 

Il generico non è diverso dal farmaco di marca

Sfatiamo il mito più diffuso: il farmaco generico non è diverso dal farmaco di marca, a cambiare è solo il prezzo. Può variare la confezione, la forma della pillola o il colore, ma l’efficacia e la sicurezza del farmaco generico sono identiche a quelle del farmaco “di marca”. In Italia la vendita dei farmaci generici fatica a decollare perché per questione di abitudine molti pazienti preferiscono comprare il farmaco “di marca”: un vero peccato, se pensiamo al risparmio in termini di spesa sanitaria individuale e nazionale. I soldi che lo Stato risparmierebbe, grazie alla vendita dei generici che hanno un prezzo più basso, li metterebbe a disposizione per la ricerca e lo sviluppo di farmaci innovativi per la cura di malattie di grande interesse sociale come i tumori e le epatiti.

Perché il farmaco generico ha un costo inferiore al farmaco “di marca” di almeno il 20%?
Semplicemente perché il brevetto del farmaco “di marca” è scaduto e con lui tutti i privilegi dell’azienda che l’ha inventato: chi produce farmaci generici non deve investire risorse negli studi clinici, dato che sono già stati fatti, e questo permette di contenere il prezzo del farmaco e agevolare i cittadini.

 

La sicurezza dei farmaci generici

I farmaci generici per poter essere messi in commercio devono aver superato tutto l’iter di controlli che vengono effettuati dall’AIFA. Innanzitutto vengono fatte delle ispezioni sulle materie prime impiegate nella produzione: la purezza e la concentrazione del principio attivo e degli eccipienti sono considerate fondamentali. Vale anche per gli eccipienti, che non hanno un’azione farmacologica e proprietà terapeutiche, ma uniti al principio attivo conferiscono la forma idonea al medicinale.

Inoltre vengono effettuati ulteriori controlli durante tutte le fasi della produzione del farmaco fino al confezionamento. I farmaci devono superare anche le prove precliniche, test propedeutici alla somministrazione del farmaco sull’uomo, e gli studi di bioequivalenza. Questi ultimi consistono essenzialmente nella somministrazione a un certo numero di volontari sani (minimo 12 persone) di una dosa dei due medicinali, quello “di marca” e quello generico. I due farmaci vengono dati in 2 sedute differenti distanziate tra di loro di almeno 1 settimana: ogni volontario è sottoposto a prelievi di sangue per verificare la concentrazione massima raggiunta dal farmaco nel sangue e il tempo impiegato dal farmaco a raggiungere una tale concentrazione. Infine i risultati ottenuti vengono posti a confronto: le differenze tra i due farmaci devono essere marginali per confermare la bioequivalenza del farmaco generico.

 

Perché scegliere un farmaco generico

I motivi per cui scegliere un farmaco generico sono molteplici e diversi, rivediamoli insieme:

  • il farmaco generico rispetta rigorosamente i tre requisiti fondamentali per essere messo in commercio (la qualità, la sicurezza e l’efficacia) ed è controllato dall’AIFA
  • il farmaco generico ha la stessa efficacia del farmaco “di marca”, oltre che stesso dosaggio e medesima modalità di somministrazione
  • il farmaco generico ha un costo inferiore rispetto al farmaco “di marca” di almeno il 20%, ma ricordiamo che minor costo non vuol dire minori controlli
  • il farmaco generico permette di ridurre la spesa sanitaria dei cittadini e quindi dello Stato italiano
  • indirettamente la vendita dei farmaci generici contribuisce a destinare importanti risorse per la ricerca

Quando si assumono abitualmente farmaci per malattie croniche, come per esempio il diabete, è però da evitare il passaggio da un farmaco generico di un produttore a quello di un altro: per una maggiore sicurezza nel trattamento della malattia, si consiglia di mantenere un farmaco generico di riferimento e acquistare sempre lo stesso.

Social

Ritieni utile l'articolo?

Vota selezionando un numero di stelle da 1 a 5, 1 inutile, 5 utilissimo

2 votes

Vuoi ricevere ulteriori informazioni sull'argomento?
Fai la tua domanda all'esperto!

* indicates required field

Lascia una risposta

Titolo: FARMACI GENERICI: QUANTI DIABETICI LI USANO?

Ultima modifica: 2015-05-26T06:30:38+00:00

Autore: Il Tuo Diabete