Come e quando concedersi il piacere estivo più desiderato

Estate in città, un gelato ci salverà

Ultima modifica: 21 luglio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Come e quando concedersi il piacere estivo più desiderato

Un gelato per amico. É lui il compagno preferito nell’estate in città. Anche per i diabetici che, con le dovute accortezze, possono concedersi questo piccolo, grande piacere del palato che, con un semplice gesto, procura un immediato senso di benessere e per questo viene definito “alimento edonistico”. Secondo recenti studi, infatti, il suo consumo stimola la corteccia orbito-frontale, ovvero la zona del cervello associata alla percezione del piacere e della felicità. Percezione che aumenta nei mesi estivi quando la calura mette a dura prova l’organismo di tutti e ancor di più di chi deve convivere con il diabete. E che magari non parte per le vacanze e può aver bisogno di qualche “aiuto” supplementare per affrontare i disagi urbani da solleone. Un aiuto che può arrivare direttamente dall’alimentazione, che dovrà essere ancora più leggera con piccoli pasti a base di verdure e pesce (non fritto).

 

Un desiderio (non più) proibito

E si anche al gelato. Che in passato per i diabetici era un desiderio proibito, un vero tabù della gola, contenendo zuccheri aggiunti (saccarosio, glucosio, fruttosio), oltre a quelli del latte (lattosio) e della frutta (fruttosio). Oggi invece viene sdoganato dai diabetologi, sempre a condizione che il suo apporto nutritivo sia considerato come una parte della dieta nel suo complesso. Vale a dire: attualmente si tende meno a demonizzare un singolo alimento potenzialmente pericoloso ma si punta a garantire un corretto equilibrio dietetico. Per questo all’interno di un regime dietetico è possibile inserire il gelato come alimento funzionale, sano e possibilmente artigianale, senza dover ricorrere a quello “specifico per diabetici”, spesso meno gustoso.

 

Per tutti i gusti, anche alla crema

Secondo i dettami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità una volta al giorno una delle cinque porzioni di frutta consigliate si può sostituire con un gelato. Questo grazie al suo apporto calorico ridotto, per 100 grammi di prodotto:

  • 130 kcal per i gusti alla frutta
  • 230 kcal per il gelato al cioccolato
  • 200 kcal per il gelato alle creme

Senza dimenticare i valori nutritivi positivi, come gli omega 3 e gli omega 6, contenuti naturalmente nelle noci, nelle nocciole e nel pistacchio e gli antiossidanti dei frutti di bosco. Inoltre il gelato ha in indice glicemico più basso (fra 57 e 80 IG), rispetto alla maggior parte dei dessert (ad esempio un muffin arriva a 102 IG).

I gusti? Quelli alla frutta hanno meno grassi e calorie rispetto alle creme, ma per l’IG vanno bene anche queste ultime (fanno alzare lentamente il contenuto di glucosio nel sangue perché hanno meno zuccheri). Comunque occhio sempre alle tabelle degli ingredienti: si al basso contenuto di saccarosio, no ai grassi vegetali idrogenati.

 

Non fuori pasto

Quando mangiarlo? Il gelato va sostituito e non aggiunto ad altri cibi che contengono carboidrati come frutta, pane, pasta, riso, in quantità tale da rispettare il complessivo apporto calorico.

Un esempio: una coppetta potrebbe prendere il posto della frutta in chiusura di un pranzo con verdure e fibre, in grado di rallentare l’assorbimento del glucosio.

L’importante é che non venga consumato fuori pasto, sia perché è ancora presente la copertura dell’insulina, sia perché  lo zucchero aggiunto, oltre a quello contenuto nel latte e nella frutta, si mescolerebbe con altri alimenti, verrebbe assorbito più lentamente e provocherebbe un brusco innalzamento della glicemia.

È consigliabile concordare questa gustosa “trasgressione” con il proprio medico che provvederà ad adattarlo alla dieta. E portare sempre con sé lo strumento di misurazione della glicemia per tenere tutto sotto controllo e segnalare le eventuali reazioni al diabetologo di fiducia.

 

Si alla coppetta, no al ghiacciolo

Cono o coppetta? Meglio quest’ultima per evitare gli zuccheri della cialda.

E attenzione agli inganni dei ” falsi magri”, ovvero i ghiaccioli e i sorbetti. All’apparenza così innocui, possono essere molto più pericolosi di un gelato perché contengono zucchero e aromatizzanti ma pochissime doti nutritive. Il che si traduce in glicemia alle stelle da un lato e nessun senso di sazietà dall’altro.

 

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Titolo: Estate in città, un gelato ci salverà

Ultima modifica: 2014-07-21T08:30:29+00:00

Autore: Il Tuo Diabete