Consigli e indicazioni per combattere lo stress da rientro

DIABETE POST VACANZE

Ultima modifica: 29 agosto 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Consigli e indicazioni per combattere lo stress da rientro

Un “tagliando” per ripartire in salute dopo le vacanze

Vacanze addio. Con le sospirate ferie ormai alle spalle è tempo di fare i conti con lo stress da rientro. Quella sorta di ansia che ci coglie al ritorno dalla villeggiatura, anche se non ci siamo mai mossi da casa, ma comunque abbiamo dato uno stop al lavoro o alle attività quotidiane per qualche settimana o qualche giorno appena. E sì, perché staccare la spina dalle abitudini anche solo per breve tempo provoca un vero e proprio malessere detto appunto stress da rientro, fatto di nervosismo, cattivo umore, svogliatezza e rifiuto di rientrare nei “ranghi”. Da combattere con la formula sempre valida della “vita sana” fatta di movimento e alimentazione leggera e salutare.

La pausa dalle terapie

Accade anche ai diabetici che, in più, hanno a che fare con il rischio legato alla loro condizione, rischio che in termini tecnici si chiama “Drug Holidays”. Si tratta di una specie di “pausa” dalla malattia, o meglio dalla terapia seguita per combatterla. È come se ci si “drogasse” di trasgressioni vacanziere, prendendosi un periodo di ferie dalle cure, dai farmaci, da tutto quello che viene vissuto come routine, impegno e fatica ma che è letteralmente vitale in ogni momento dell’anno. Capita così che magari al mare o in montagna, all’estero o anche a casa in totale relax, ci si abbandoni a qualche eccesso alimentare oppure non si riesca a seguire le prescrizioni con la consueta regolarità soprattutto non misurando la glicemia.

Un check up per tornare in pole position

Ecco allora che a settembre, tornati alla vita di sempre é bene fare un vero e proprio “tagliando” anche per far fronte a questa sindrome da stress post vacanziero che con le sue ricadute sul sistema neurovegetativo può portare a ripercussioni anche sul controllo del diabete. Vale a dire: sottoporsi a una visita specialistica approfondita e fare un check-up presso il centro diabetologico, misurare la glicemia e l’emoglobina glicata, riportare alle giuste postazioni salutistiche sia l’alimentazione che la terapia farmacologica in maniera personalizzata. Soprattutto è da controllare lo stato glicemico che oltre all’attività fisica e all’attenzione alla dieta può aver bisogno di farmaci insulino-sensibilizzanti per il diabete mellito di tipo 2. Questo perché spesso durante l’estate oltre a “lasciare a casa” i consigli del medico, si possono avere alterazioni appunto della glicemia e dell’emoglobina glicata perché il clima caldo e umido può aumentare il senso della sete che si combatte con una maggiore assunzione di frutta o di succhi.

Stress da caldo

Magari non sembra essere un problema al Nord, ma se il caldo continua anche quando si torna in città e si deve comunque andare in ufficio, lo stress può aumentare rendendo indolente e nervoso anche il lavoratore più stacanovista. Perché il corpo ne risente e le alte temperature fanno registrare un livello anomalo per il cervello, tanto che il sistema immunitario reagisce provocando scompensi nell’equilibrio psicofisico e chi lavora in ambienti chiusi può avvertire vertigini, mal di testa, irritabilità e nausee. Il rimedio? Si può prendere esempio dagli animali del deserto: quando l’afa é insopportabile, si muovono molto più lentamente del solito per non bruciare calorie e per non far aumentare la temperatura corporea. Un consiglio semplice ma efficace: anche restando inchiodati alla scrivania proviamo a escludere qualsiasi sforzo supplementare, come il solo parlare a voce troppo alta o il gesticolare eccessivo.

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Titolo: DIABETE POST VACANZE

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Autore: Il Tuo Diabete