Si può essere “geneticamente predisposti” al diabete

DIABETE E GENETICA

Ultima modifica: 30 luglio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Si può essere “geneticamente predisposti” al diabete

Il diabete è ereditario?

E’ come il colore degli occhi, quello dei capelli o l’altezza? Insomma, il diabete si eredita da mamma e papà o dai propri antenati come altre caratteristiche fisiche o, purtroppo, come alcune malattie definite appunto ereditarie in modo ben determinato e inevitabile (es. talassemia, anemia mediterranea)?

“Non in senso stretto – spiega Dottor Alberto De Micheli, diabetologo e co-editor degli standard italiani per la cura del Diabete – nel senso che non esiste un unico gene predisposto a trasmettere il diabete. E’ certo, però, che avere genitori e/o nonni diabetici renda molto più probabile la possibilità di contrarre il diabete di tipo 2 che, tra l’altro, è anche una malattia piuttosto diffusa, visto che ne è affetto il 6,2% della popolazione italiana”.

 

Anche lo stile di vita conta e… parecchio

Essendo il diabete una malattia multifattoriale, determinata cioè da numerose cause, è ovvio che la genetica conta, ma anche lo stile di vita ha un impatto non di poco conto.

Evitare di accumulare chili in eccesso, di fumare, di consumare troppi grassi di origine animale e di condurre una vita sedentaria, sono sicuramente indicazioni importanti per mantenersi in buona salute e scongiurare il rischio diabete.

Quindi, come dimostrato da numerosi studi scientifici, sì alla dieta mediterranea che privilegia il consumo di frutta, verdura e grassi vegetali, sì a un’attività fisica moderata. E non è affatto necessario trasformarsi di colpo in atleti o sportivi provetti. E’ sufficiente una camminata di 30 minuti a passo svelto almeno cinque volte la settimana. Accorgimenti questi che non solo, aiutano a prevenire il diabete, ma a scongiurare anche le malattie cardiovascolari, quelle degenerative come l’Alzheimer e anche alcuni tipi di tumori. Contrastare il sovrappeso è sempre il primo obiettivo per prevenire il diabete!

 

E poi c’è la diagnosi precoce

Per chi è “geneticamente predisposto” al rischio diabete, perché magari ne soffre il padre, la madre, la zia o il nonno, è consigliabile sottoporsi, senza ansia, a controlli periodici. Quali?

“In assenza di sintomi basta un semplice esame del sangue, una glicemia una volta l’anno, soprattutto dopo i quarant’anni – spiega il Dottor De Micheli – ed è bene sempre, tuttavia, prestare attenzione a eventuali sintomi”.

Occhio, quindi, al bisogno eccessivo di urinare, a una sete molto intensa e alla fame esagerata accompagnata da un inspiegabile dimagrimento. In questi casi bisogna fare ricorso al medico per ottenere una corretta diagnosi.

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Titolo: DIABETE E GENETICA

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