Lo abbiamo chiesto a Gianpaolo Valli docente senior alla Carpigiani Gelato University

DIABETE E GELATO: CHE RAPPORTO ESISTE?

Ultima modifica: 28 luglio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Lo abbiamo chiesto a Gianpaolo Valli docente senior alla Carpigiani Gelato University

“Lo stato dell’arte, al momento, parlando del rapporto gelato-diabete, fa sì che nella stragrande maggioranza dei casi in gelateria non si trovino prodotti adatti ai diabetici. Qualcuno ha ideato ricette a basso contenuto zuccherino ma si tratta di rare eccezioni. Il consiglio per chi soffre di diabete, sempre dopo aver avuto il benestare del proprio medico di fiducia, è di ricavare un piccolo spazio per il gelato all’interno della propria dieta. L’importante è essere consapevoli che una coppetta di gelato da 100 grammi comprende tra il 17% e il 22% di zuccheri aggiunti.

Un altro suggerimento? Chiedere al gelatiere di fiducia se fa uso di polioli – carboidrati idrogenati. Attenzione soprattutto ai sorbetti di frutta: in tali ricettazioni gli zuccheri aggiunti rappresentano una percentuale più alta, dal 25% al 32%.

La buona notizia è che si sta preparando un corso molto innovativo, dedicato ai gelatieri in attività che vogliono specializzarsi proprio nella creazione di gusti di gelato privi di carboidrati solubili. Possiamo anticipare che le ricette presentate durante tale corso si caratterizzeranno per l’uso di polioli (o sugar-alcohol) e potrebbero soddisfare il palato di tutti i diabetici. Per una questione strutturale, i gelati hanno un contenuto di carboidrati solubili necessario ad abbassare il punto di congelamento e quindi a creare piccoli cristalli di ghiaccio, responsabili della setosità e della cremosità del prodotto finale”.

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Titolo: DIABETE E GELATO: CHE RAPPORTO ESISTE?

Ultima modifica: 2014-07-28T08:30:07+00:00

Autore: Il Tuo Diabete