Con le mosse giuste si può mettere un freno alla malattia o, addirittura, prevenirla.

Nel diabete gli stili di vita sono essenziali

Ultima modifica: 12 maggio 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Con le mosse giuste si può mettere un freno alla malattia o, addirittura, prevenirla.

Il diabete di tipo 2 rappresenta oltre il 90% dei casi di diabete. Di solito insorge dopo i 30 o 40 anni di età, ma negli ultimi anni è in aumento anche tra adolescenti e bambini.

Le ragioni possono essere individuate nelle cause della malattia. Se queste non sono ancora state chiarite del tutto, di certo si sa che concorrono diversi fattori, alcuni dei quali sono da ricondurre a un errato stile di vita.

All’età avanzata e alla predisposizione genetica, si associano altri fattori, oggi considerati tra i primi imputati nell’insorgenza della malattia. Obesità e vita sedentaria in testa.

Comportamenti che contano
Agire su questi rappresenta non soltanto la prima misura terapeutica per questa forma di diabete, ma anche l’arma più efficace per prevenirla.

Combatti il sovrappeso. Il principale fattore di rischio per lo sviluppo di diabete di tipo 2 è il peso corporeo eccessivo. Specie se il grasso è localizzato nell’area addominale.

Quando le cellule adipose infarcite di grasso muoiono, infatti, provocano una risposta infiammatoria con secrezione di sostanze tossiche (citochine) che interferiscono con la funzionalità del recettore per l’insulina favorendo la comparsa del diabete tipo 2.

Ridurre il proprio peso è quindi perentorio.

Alimentazione anti diabete. Una dieta bilanciata e attenta alle calorie e agli zuccheri introdotti aiuterà la perdita di peso eccessivo, oltre a mantenere la glicemia ai livelli ottimali.

Verdura, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi e fonti di proteine ​​magre (specie quelle di origine vegetale che si trovano in fagioli, lenticchie, ceci, fave, piselli ecc.) dovrebbero rappresentare la base dell’alimentazione quotidiana.

In questo modo si riduce la quantità di grassi e si evitano gli zuccheri semplici, senza farsi mancare carboidrati complessi e fibre. Anche la frutta non deve mancare, scegliendo tra quella meno zuccherina.

Attività fisica quotidiana. L’altra fondamentale misura è evitare la vita sedentaria. Se non ci si muove a sufficienza, la massa grassa tende ad aumentare a scapito di quella muscolare (massa magra). Questo induce un’alterazione della tolleranza al glucosio e la comparsa di insulinoresistenza.

In linea di principio sono preferibili le attività di tipo aerobico nelle quali i muscoli sono in grado di bruciare completamente il glucosio senza lasciare scorie, ma quel che veramente conta è fare movimento tutti i giorni.

Anche camminare 30-40 minuti al giorno basta per migliorare la sensibilità all’insulina e tenere più bassi i livelli di grassi e glucosio nel sangue, evitando che i muscoli si “addormentino”.

Evitate lo stress. Trovare il modo di iniziare la giornata rilassati e non farsi prendere dall’ansia: lo stress cronico può far impennare la glicemia. Infatti, insieme con l’aumento dei battiti cardiaci e una respirazione più veloce i livelli di zucchero nel sangue salgono per preparare l’organismo “a combattere” le avversità.

 

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Titolo: Nel diabete gli stili di vita sono essenziali

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