Tre domande per capire vantaggi, rischi e tipologie di contraccettivi in commercio

DIABETE E CONTRACCEZIONE

Ultima modifica: 2 ottobre 2014

Autore: Il Tuo Diabete

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Tre domande per capire vantaggi, rischi e tipologie di contraccettivi in commercio

Diabete e contraccezione: alle donne diabetiche è consigliato l’uso delle pillole estro-progestiniche, comunemente note come “anticoncezionali”?

In generale, l’uso dei metodi contraccettivi è consigliato alle donne diabetiche, bisogna capire quali sono quelli più adatti dal punto di vista clinico  e con meno controindicazioni. Gli attuali metodi contraccettivi, in funzione delle possibili controindicazioni all’uso, sono i seguenti:

  • contraccettivi orali combinati a bassi dosaggi ormonali
  • dispositivi intrauterini al rame (cu-IUD) o medicati (a rilascio di levonorgestrel; LNG-IUD)
  • contraccettivi combinati iniettabili
  • cerotto ormonale combinato
  • anello vaginale ormonale combinato
  • contraccettivi a base di solo progestinico: orali, iniettabili e impianti sottocutanei.

 

Quali sono i vantaggi e i rischi della contraccezione per le donne diabetiche?

Al di là di vantaggi e svantaggi sulla popolazione generale, utilizzare la contraccezione nelle donne diabetiche ha come vantaggio principale evitare una gravidanza quando la situazione metabolica non sia ottimale, in quanto una donna diabetica deve programmare una  gravidanza quando il suo controllo metabolico sia a target per ridurre i rischi di morbilità e mortalità materno-fetali.

Le attuali e recenti Raccomandazioni per la Contraccezione Ormonale nella donna con Diabete consigliate dalle società scientifiche italiane di diabetologia (che si allineano con quelle americane e dell’OMS) ci suggeriscono che “uno dei principali obiettivi nel disegnare il profilo di tollerabilità ed innocuità di un contraccettivo ormonale nella donna diabetica è la precisa conoscenza dei suoi effetti sui rischi della malattia” e in particolare:

  1. sui meccanismi coagulativi in generale e sul rischio trombotico in particolare;
  2. sulle principali vie metaboliche in generale e in particolare sul metabolismo dei carboidrati.

Questi aspetti non sono trascurabili, dal momento che potrebbero condizionare l’andamento del diabete preesistente e delle sue complicanze, così come anticipare la manifestazione clinica della malattia in soggetti geneticamente predisposti, ad esempio nelle donne con pregresso diabete gestazionale.

Inoltre sottolineano che già al primo incontro informativo sulla contraccezione bisogna:

  1. fare un’anamnesi personale per stabilire l’esistenza di eventuali controindicazioni assolute
  2. valutare la familiarità per le malattie cardiovascolari in età giovanile (<50 aa per uomini e donne)
  3. valutare la durata della malattia diabetica
  4. valutare la presenza/assenza delle complicanze del diabete
  5. valutare il controllo pressorio
  6. valutare il BMI

 

Quali delle tipologie di contraccettivi in commercio sono più adatte alle donne diabetiche?

Sempre in riferimento alle Raccomandazioni per la Contraccezione Ormonale nella donna con Diabete la contraccezione ormonale può essere prescritta secondo le seguenti indicazioni:

  • la contraccezione estroprogestinica può essere utilizzata solo se in presenza di diabete senza complicanze vascolari
  • la contraccezione solo progestinica (POP, impianto sottocutaneo, IUS) può essere utilizzata sempre anche in presenza di complicanze vascolari
  • in presenza di comorbidità, la contraccezione estroprogestinica è quasi sempre controindicata
  • in presenza di comorbidità può essere utilizzata una contraccezione solo progestinica (POP, impianto sottocutaneo, IUS)

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Titolo: DIABETE E CONTRACCEZIONE

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