DIABETE AD ALTA VELOCITÀ

Ultima modifica: 22 settembre 2015

Autore: Il Tuo Diabete

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Charlie Kimball, il primo pilota diabetico con licenza di corsa

Appena prima di virare a 220 km/h, il pilota Charlie Kimball controlla rapidamente il suo cruscotto: buono il motore, costante l’olio, stabile lo zucchero nel sangue.

Sì, perché Kimball, conducente della NovoLog FlexPen Chevy n° 83 per il Chip Ganassi Racing Team, ha il diabete di tipo 1, il che significa che deve controllare costantemente i suoi livelli di glucosio. Per farlo, Charlie si basa su un piccolo sensore continuo del glucosio (CGM) che si collega al corpo prima di ogni allenamento e gara.

È una sfida difficile in gare che possono durare fino a tre ore, per piloti portati a raggiungere velocità massime di 300 km all’ora. Ma Kimball non si lascia frenare e si affida a un Holter glicemico per il monitoraggio (CGM), il sensore continuo per controllare i suoi livelli di zucchero nel sangue mentre è al volante.

30 anni: Charlie Kimball è il primo pilota con licenza di corsa e diabete a gareggiare nella storia della IndyCar (il campionato americano per vetture a ruote scoperte, simili a quelle della Formula 1, che si svolge prevalentemente su circuiti ovali). Il padre, Gordon Kimball – un lungo periodo in Formula Uno da car designer – ha anche creato una speciale valvola così suo figlio durante la gara può idratarsi con acqua e succo d’arancia. L’acqua mantiene Kimball idratato, mentre il succo aumenta il suo livello di glucosio se scende troppo.

“Prima della diagnosi di diabete, a 22 anni, pensavo di essere indistruttibile”, dice Kimball. “Ora ho capito che il diabete è una delle poche malattie croniche in cui il trattamento è nelle mani della persona che lo ha”. E descrive i suoi pasti per lo più composti da petti di pollo alla griglia, pasta, insalata e frutta a stagione.

“La manutenzione del mio corpo ricorda molto quello che i miei meccanici fanno per la mia auto”, dice Kimball. “Bisogna assicurarsi che il veicolo sia pieno di liquidi, la batteria carica ed i bulloni stretti. Ho bisogno di avere la giusta quantità di proteine, carboidrati e assunzione di insulina per assicurarmi una guida il più veloce possibile.”

Durante le prove e gare, il manager personale di Kimball, Kim Jackson, entra a far parte della squadra ai box per aiutarlo a raggiungere la bandiera a scacchi. La sua testa si alza raramente dallo schermo che visualizza i dati in streaming della sua auto e del corpo, giro dopo giro.

“I suoi livelli di glucosio in realtà bruciano mentre sta guidando, così cerchiamo di fare in modo che mantenga stabile il livello”, dice Jackson. “Vogliamo coerenza, così da poter concentrarci solo sulle corse.”

L’ingegnere capo Brad Goldberg è d’accordo. “Questa è la cosa più difficile che abbiamo da gestire ma siamo in grado di farlo spinti dalla forza di Charlie.” “Charlie non è diverso rispetto a qualsiasi altro pilota di auto da corsa con cui ho lavorato”, dice, ” Siamo tutti qui per vincere.”

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Titolo: DIABETE AD ALTA VELOCITÀ

Ultima modifica: 2015-09-22T06:30:21+00:00

Autore: Il Tuo Diabete