DI CORSA CONTRO IL DIABETE CON CATHY FREEMAN

Ultima modifica: 3 agosto 2016

Autore: Il Tuo Diabete

Articolo

Catherine "Cathy" Astrid Salome Freeman (Mackay 16/02/73) è una ex-atleta australiana

campionessa olimpica sui 400 metri piani a Sydney 2000 e due volte campionessa mondiale della stessa distanza.

Cathy Freeman è una aborigena, ed è stata indicata spesso come simbolo dell’integrazione razziale tra gli indigeni e il resto della popolazione australiana. Cresciuta nella fede bahá’í, ha sempre vissuto nel Queensland. Il suo debutto internazionale è avvenuto a Auckland (Nuova Zelanda), in occasione dei Giochi del Commonwealth del 1990. Milioni di australiani la ricorderanno per sempre quando, Sydney Olympic Games del 2000, vestita con una tuta verde, compì il giro d’onore avvolta nelle due bandiere, quella australiana e quella aborigena, nonostante il divieto ufficiale d’uso di bandiere non-statali ai Giochi olimpici.

Figlia di un popolo umiliato e sopraffatto per secoli, Cathy Freeman è la prima atleta aborigena a vincere una medaglia d’oro in atletica leggera ed anche l’unico caso finora di ultimo tedoforo che sia diventato campione olimpico nella stessa edizione dei Giochi. Lo scorso 8 luglio 2011 ha dato alla luce Ruby Anne Susie Murch, segnando una nuova vittoria dopo che aveva scoperto di avere il diabete di tipo 2 durante la gravidanza. Si è ritirata dall’attività agonistica il 15 luglio 2003.

Grazie a un corpo ancora super-allenato, nella sua dieta non mancano le banane, frutto con un’alta percentuale di zucchero che, senza le dovute contromisure, potrebbe creare problemi a persone con diabete non allenate quanto la Freeman.  

Nel 2015 si è unita ad una campagna per sensibilizzare gli australiani sul diabete, indigeni in particolare, etnia che ha tre volte tanto la possibilità di sviluppare il diabete rispetto agli altri australiani. “È la malattia che cresce più velocemente in Australia, una di quelle più croniche, e va presa molto seriamente” ha comunicato  la Freeman durante una sua visita al Parlamento australiano. Nelle zone più remote, questa percentuale può salire anche fino a otto volte. La Freeman ha fatto pressioni sul Governo australiano per sbloccare sussidi in favore di test specifici per rendere il diabete più riconoscibile. Un metodo utile a creare consapevolezza e tranquillizzare i pazienti prima di una visita dal dottore. “Sarebbe un esperienza meno spaventosa. Essere tra le mani di infermiere e dottori può essere scoraggiante, ma ci sarebbero una sicurezza e tranquillità reali nel sapere che questa patologia è tra le più diffuse in Australia”, ha commentato Freeman.

“Purtroppo è difficile convincere gli indigeni a vedere un dottore. Il cambiamento deve comunque iniziare da se stessi, in modo da cominciare a dare priorità alla salute personale”, conclude.

Un impegno concreto quello della Freeman che non si esaurisce solo nelle “belle parole”, ma continua nella vita reale con attività di sensibilizzazione sul diabete, a partire proprio da chi il diabete potrebbe averlo.

Foto: smh.com

Social

Ritieni utile l'articolo?

Vota selezionando un numero di stelle da 1 a 5, 1 inutile, 5 utilissimo

1 vote

La narrazione è un potente strumento di trasformazione della pratica clinica, perché gli aspetti medici del diabete non sono più separati da quelli autobiografici.

Scrivici la tua storia all’indirizzo email

Lascia una risposta

Titolo: DI CORSA CONTRO IL DIABETE CON CATHY FREEMAN

Ultima modifica: 2016-08-03T10:04:20+00:00

Autore: Il Tuo Diabete