AUTOCONTROLLO DELLA GLICEMIA

Ultima modifica: 3 marzo 2015

Autore: Il Tuo Diabete

Articolo

Come gestire la glicemia nel diabete di tipo 2 non trattato con insulina

Spesso e volentieri nell’universo medico si utilizzano acronimi e sigle che indicano patologie, terapie, metodiche o strumentazioni diagnostiche. La perplessità iniziale lascia rapidamente il posto all’uso di queste abbreviazioni, non appena si comincia ad avere dimestichezza con il linguaggio medico. La sigla SMBG per esempio sta per Self Monitoring Blood Glucose che tradotta in italiano significa “automonitoraggio della glicemia”.

Di cosa si tratta? A chi è rivolto?

L’SMBG International Working Group ha delineato le linee guide sull’uso dell’automonitoraggio della glicemia per chi ha il diabete di tipo 2 non trattato con insulina. Uno degli obiettivi è coinvolgere attivamente i diabetici nel controllo e nel mantenimento della glicemia attraverso un programma di educazione alla conoscenza e “coscienza” del diabete. Comprendere la propria malattia è fondamentale per arrivare all’autogestione, ovviamente senza dimenticare il supporto del team diabetologico medico e multi professionale che rimangono comunque un riferimento.

Per raggiungere un equilibrio efficace bisogna lavorare su tre aspetti: il cibo, l’attività fisica e la terapia farmacologica, tre punti fondamentali da analizzare e,  possibilmente, correggere in base ai risultati dell’SMBG. Il diabetico di tipo 2 deve valutare la glicemia per capire quali modifiche comportamentali deve attuare in tema di dieta ed esercizio fisico e come può ottimizzare la terapia. Ad esempio può capire se la sua iperglicemia è più comunemente a digiuno o post prandiale, quale impatto specifici cibi hanno sulla glicemia dopo i pasti o in che misura un determinato esercizio fisico riduce la glicemia.

Il regime di SMBG può essere articolato in 5 o 7 punti, misurando la glicemia prima e dopo i pasti e prima di andare a dormire, in alternativa si può optare per un regime scaglionato.

Esistono diversi schemi di autocontrollo che prevedono orari diversi e quantitativi diversi di strisce da utilizzare. Di seguito si forniscono due esempi di regimi da adottare, di diversa intensità, impegno e costo.

Esempio di regime concentrato in 5 punti: SMBG intensivo volto a capire l’andamento giornaliero della glicemia tramite 5 misurazioni quotidiane per 3 giorni

Esempio di regime concentrato

 

Esempio di regime a bassa intensità in relazione ai pasti: SMBG ridotto volto a capire l’andamento della glicemia prima e dopo i pasti

 

 

Social

Ritieni utile l'articolo?

Vota selezionando un numero di stelle da 1 a 5, 1 inutile, 5 utilissimo

6 votes

Vuoi ricevere ulteriori informazioni sull'argomento?
Fai la tua domanda all'esperto!

* indicates required field

Lascia una risposta

Titolo: AUTOCONTROLLO DELLA GLICEMIA

Ultima modifica: 2015-03-03T06:30:24+00:00

Autore: Il Tuo Diabete